Matteo Renzi Europa“Il Partito democratico ritiene che la cultura e i diritti saranno il carbone e l’acciaio dei prossimi decenni. Pompei faceva notizia per i crolli, ora grazie a un accordo tra governo e Commissione europea abbiamo salvato il grande progetto Pompei e oggi è un elemento di orgoglio e identità nazionale”. Lo ha dichiarato il segretario del Pd, Matteo Renzi, nel suo intervento alla manifestazione organizzata dagli europarlamentari del Pd-S&D dal titolo “Il futuro si chiama Stati Uniti d’Europa”. Nella mattinata si sono tenuti 11 tavoli di lavoro coordinati dagli eurodeputati dem per definire, insieme ad esperti e cittadini, una visione sul presente e il futuro dell’Europa. “Quando un museo è aperto di notte e un ragazzo di 18 anni ci entra dentro, vuol dire che quel ragazzo sta costruendo cittadinanza e identità”, ha incalzato Renzi. “Quando un ragazzo compra e legge un libro, in un paese in cui il 59 per cento delle persone lo scorso anno non ha letto un libro, quello è un segno dell’identità culturale europea che noi rivendichiamo”. All’incontro hanno preso parte anche Patrizia Toia, Gianni Pittella, Piero Fassino, Maurizio Martina e Sandro Gozi. Ospite fuori programma il Sindaco di Bergamo e candidato alla presidenza della Regione Lombardia Giorgio Gori. “L’Europa è l’orizzonte al quale guardiamo con fiducia – ha detto nel suo breve saluto -. E la Lombardia deve porsi come orizzonte quello di essere una grande regione europea in competizione virtuosa con le grandi regioni di Europa. Senza Europa non abbiamo futuro”.

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