A conclusione delle attività organizzate per il suo trentennale la Fondazione Benetton propone a Roma due giornate di riflessione sul ruolo della cultura e dell’educazione al patrimonio culturale quale fonte di crescita collettiva e di coesione sociale.

Si inizierà mercoledì 24 gennaio alle ore 15 nella prestigiosa sede del Senato della Repubblica con l’incontro, su invito, La cultura e il ruolo sociale delle Fondazioni. Promozione culturale, ricerca, memoria, welfare. Le fondazioni italiane sono una fitta rete di strutture diffuse su tutto il territorio nazionale che concorrono all’evoluzione della ricerca e supportano l’educazione costituendo di fatto un sistema di welfare che si integra dinamicamente nel dialogo tra la sfera di interesse pubblico e quello privato, mettendo a disposizione risorse economiche e progetti culturali rilevanti per lo sviluppo complessivo della società. L’appuntamento, a cui parteciperanno alcune tra le più importanti fondazioni nazionali, sarà un momento di discussione utile a mettere in evidenza l’attualità del loro lavoro e il contributo dato alla promozione culturale. Punto di riferimento centrale del confronto sarà l’articolo 9 della Costituzione italiana. Introduzione a cura del Presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali, Giuliano Volpe; la conclusione sarà affidata al Presidente della Fondazione, Luciano Benetton.

Si proseguirà giovedì 25 alle ore 10 nella sala Spadolini del Collegio Romano con l’incontro La funzione educativa del patrimonio culturale per la promozione di azioni di cittadinanza attiva e coesione sociale. Nel panorama odierno il patrimonio culturale può svolgere un ruolo sociale crescente, aiutando a contrastare fenomeni di esclusione e proponendosi come terreno di sperimentazione per nuove forme di cittadinanza attiva. La tradizionale e fondamentale azione di tutela dei beni culturali, esercitata allo scopo di salvaguardare il nostro patrimonio, può infatti essere ampliata con il pieno coinvolgimento delle comunità locali, nello spirito della Convenzione di Faro, portando all’arricchimento culturale della popolazione che diventa essa stessa custode attivo del patrimonio. Si sviluppano e sedimentano, in questo modo, oltre a una forma di custodia condivisa efficace, la coesione sociale e il senso di appartenenza al territorio che viene vissuto come bene comune. L’incontro, realizzato nell’ambito della Convenzione stipulata tra la Direzione Generale Educazione e Ricerca del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e la Fondazione Benetton, a cui parteciperanno amministrazioni centrali ed enti locali, istituzioni pubbliche e private che operano nel campo della tutela e dello sviluppo della conoscenza, sarà un’occasione per confrontarsi con le esigenze e le richieste che giungono da tante parti del nostro Paese e per conoscere esperienze e buone pratiche realizzate in questi anni nel territorio nazionale.

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