Massimo_MezzettiProgetti di investimento nell’industria culturale e creativa. Una legge sulla produzione musicale regionale che coinvolga tutta la filiera. Percorsi “cine-turistici” allo studio e un tema su cui non si molla: l’Emilia Romagna vuole maggiore autonomia nella gestione del FUS, il Fondo unico per lo spettacolo. L’Assessore alla cultura, politiche giovanili e politiche per la legalità della Regione Emilia Romagna, Massimo Mezzetti, parla con AgCult e spiega cosa succederà nel settore della cultura regionale nei prossimi mesi. Con un occhio alla “trattativa” avviata con il Governo per una maggiore autonomia nella gestione delle risorse del Fondo unico per lo Spettacolo.

MAGGIORE AUTONOMIA SULLA GESTIONE DEL FUS

“Noi non contestiamo la titolarità del fondo – spiega Mezzetti -, ma la sua gestione. Una soluzione, a nostro avviso, può essere questa: lo Stato è titolare del Fus, ma ‘budgettizza’ le risorse per ogni Regione. In questo modo ogni Regione può decidere come impiegare i soldi, dal momento che conosce sicuramente meglio dello Stato centrale le attività e le imprese sul territorio”. In Emilia Romagna, aggiunge Mezzetti, “abbiamo circa 100 soggetti che ricevono finanziamenti tramite il Fus. Dubito che la Commissione che attualmente si occupa della destinazione di tali risorse possa conoscere gli ultimi e i più piccoli di questi soggetti, che hanno un valore che va al di là della semplice domanda scritta inoltrata. Per questo vogliamo occuparcene noi, come Regione”. Finora c’è stato qualche incontro con il Governo, anche insieme alla Regione Lombardia, “ma – spiega l’assessore – non abbiamo riscontrato tutta questa accoglienza favorevole. Questa è una proposta che noi abbiamo avanzato da tempo, ora vedremo con il nuovo Governo come potrà procedere il dialogo. Noi non molliamo”

A MARZO UNA NUOVA LEGGE SULLA MUSICA REGIONALE

Passando al tema delle imprese culturali, Mezzetti parla di alcuni progetti, che prenderanno forma nei prossimi mesi: “Innanzitutto – dice – proprio oggi abbiamo presentato il nuovo portale della cultura www.emiliaromagnacreativa.it, l’unico portale di questo tipo a livello nazionale. Poi – spiega – stiamo investendo molto. Nel 2011 mappammo le realtà imprenditoriali dell’industria culturale e creativa regionale. Adesso stiamo aggiornando questa ricerca, i cui risultati saranno pronti in primavera. In questo modo potremo renderci conto, negli anni della crisi, cosa è successo”. “Con la legge sul cinema di 3 anni fa – prosegue Mezzetti – abbiamo avuto ritorni molto positivi. A fronte di 4 mln di euro investiti sulla produzione, c’è stata una ricaduta di 16 mln di euro sul territorio. Abbiamo fatto formazione professionale, una digitalizzazione delle sale cinematografiche con il 99% delle sale innovate, adesso a marzo approveremo la nuova legge sulla musica popolare regionale. L’obiettivo è di fare la stessa operazione che abbiamo fatto con il cinema, puntando a ricadute positive su tutta la filiera. Promuoveremo la musica originale dal vivo e prodotta da artisti dell’Emilia Romagna, sviluppando anche i settori della distribuzione e della internazionalizzazione del prodotto”.

TURISMO CULTURALE IN CRESCITA, “IN ARRIVO IL CINE-TURISMO”

Infine uno sguardo all’integrazione dell’offerta culturale con quella turistica. “Il turismo culturale ha superato il 40% del movimento complessivo – dice Mezzetti -, nell’ultimo anno c’è stata una crescita del 12%, due terzi dei quali per turismo culturale. I luoghi d’arte, le città d’arte, sono in forte crescita attrattiva. Ora siamo a lavoro sullo sviluppare il del turismo tema legato cinema, con percorsi di ‘cine-turismo’ che prevedano la visita dei luoghi che hanno fatto parte di set cinematografici nei film ad esempio di Antonioni, Fellini, Bertolucci. Su cultura e turismo abbiamo due assessori, ma una cabina di regia comune, in cui stabiliamo strategie e percorsi. E i risultati – conclude Mezzetti – si stanno vedendo”.

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