Cimiteri monumentali Genova staglienoI cimiteri da luoghi della memoria ad attrattori turistici sul modello di Père Lachaise che a Parigi accoglie ogni anno oltre 3,5 milioni di visitatori. Turisti interessati al riposo – in uno dei luoghi della memoria più noti del mondo – di illustri personaggi come Oscar Wilde, Marcel Proust o Jim Morrison. L’idea di valorizzare i cimiteri monumentali come luoghi della memoria collettiva, è alla base del protocollo d’intesa tra MiBACT e SEFIT (servizi funerari italiani) associata ad Utilitalia, firmato nel mese di ottobre del 2016. Tra i principali punti dell’intesa anche la realizzazione dell’Atlante dei cimiteri in formato digitale. A distanza di un anno, la prima stesura comprende: il Cimitero Monumentale del Verano, il complesso monumentale della Certosa di Ferrara, la Certosa di Bologna, lo Staglieno di Genova, il Cimitero Monumentale di Milano e il Cimitero Monumentale di Torino.

I PERSONAGGI

Al Verano di Roma riposano, tra gli altri, gli attori Marcello Mastroianni e Vittorio Gasmann, ma anche poeti del calibro di Giuseppe Gioacchino Belli e Trilussa. Alla Certosa di Ferrara hanno la loro dimora eterna Michelangelo Antonioni e il pittore Giovanni Boldini, mentre alla Certosa di Bologna si trova la tomba di Giosuè Carducci, Alfieri Maserati, fondatore della omonima casa automobilistica e Carlo Boschi, in arte Farinelli, il cantante castrato più celebre della storia, come anche il compositore Ottorino Respighi e il cantante Lucio Dalla. Staglieno a Genova ospita il rivoluzionario repubblicano dell’800 Giuseppe Mazzini accanto al cantautore Fabrizio De Andrè e, nel reparto ebraico, all’illustratore e scenografo Emanuele Luzzati. A Milano è possibile visitare la tomba del direttore d’orchestra Arturo Toscanini, dell’attaccante Giuseppe Meazza e del pittore dell’800 Francesco Hayez. E ancora Alessandro Manzoni, Salvatore Quasimodo, Enzo Tortora, Gino Bramieri e Giorgio Gaber, Don Luigi Giussani, Ambrogio Fogar, Alda Merini, Franca Rame, Enzo Jannacci e Dario Fo. Infine, il cimitero monumentale di Torino accoglie tra le sue mura personaggi del calibro di Fred Buscaglione, Edmondo de Amicis, Primo Levi e le vittime del tragico incidente aereo che nel 1949 mise fine al mito del calcio italiano, il Grande Torino.

I DATI

A livello mondiale sono 417 i cimiteri con un forte potenziale d’interesse turistico. La maggior parte sono in Europa (con l’83,5% del totale), mentre il resto è diviso tra Asia, America e Oceania. In quest’ambito l’Italia, tra tutti i paesi europei, ha il primato dei cimiteri di interesse turistico – oltre il 55% del totale – oltre centonovanta cimiteri distribuiti su tutto il territorio nazionale, la maggior parte dei quali è situata tra Toscana, Sicilia e Emilia Romagna.

L’ATLANTE

Questa prima stesura – scaricabile al momento solo in versione Pdf – rientra nella strategia complessiva che il MiBACT sta portando avanti tramite il Piano Strategico per il Turismo (PST). Per valorizzare il patrimonio culturale italiano minore, incentivare il turismo lento, diffuso e sostenibile, che decongestioni le grandi città e i grandi attrattori in favore di destinazioni meno conosciute, ma altrettanto ricche di fascino. Quello dei Cimiteri monumentali rappresenta un settore di turismo diverso dal solito, un turismo che trova interesse a livello internazionale fin dal 2001, da quando l’Association of Significant Cemeteries in Europe (ASCE) ha promosso il riconoscimento dei cimiteri come patrimonio dell’umanità e la creazione della European Cemeteries Route, un percorso lungo sessantasette cimiteri monumentali compresi i sei dell’Atlante.

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