Franceschini Cinecittà“È una giornata importante, simbolicamente è l’inizio di un nuovo futuro per Cinecittà, che sta tornando già ad essere quello che è stata. In un tempo breve tornerà a essere quella che è stata nel passato. Il tutto dentro una strategia di paese che prevede iniziative per mettere il cinema al centro delle strategie di sviluppo del paese”. Lo ha detto il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, presentando i progetti in corso e le prospettive delle nuove attività di Cinecittà. “Cinecittà diventerà una cittadella del cinema e dell’audiovisivo, con molte possibilità di crescita, ci sarà poi una collaborazione più stretta con il centro sperimentale. Dentro questo percorso – ha spiegato – c’è anche la soluzione dei problemi legati al personale”.

“La Legge sul cinema – ha aggiunto Franceschini – è importante, ha superato barriere, ci sono norme di sistema molto importanti e innovative”, inoltre “il tax credit sta andando molto bene”. “La nuova legge cinema ha previsto che il Fondo Unico Cinema e Audiovisivo ammonti a un minimo di 400 milioni e sia alimentato, come in Francia, in base al principio che i contenitori sostengano i contenuti. La norma di legge prevede che al fondo cinema sia destinato l’11% delle entrate fiscali che derivano dalle attività collegate al settore, dalle telecomunicazioni ai broadcaster televisivi. I primi elementi disponibili evidenziano che già nel 2018 le risorse saranno superiori a 400 milioni di euro. Le risorse aggiuntive che ne deriveranno verranno utilizzate per finanziare il tax credit internazionale che sta riscuotendo un notevole successo. Gli attuali 25 milioni di euro previsti sono praticamente in fase di esaurimento anche se siamo all’inizio dell’anno. Investire ulteriori risorse significa sostenere gli investimenti delle produzioni internazionali, ossia far lavorare e produrre entrate fiscali per il nostro paese, e si traduce anche in una grande promozione dell’Italia nel mondo”.

Nella norma di legge, ha aggiunto Franceschini, “è previsto che nel processo di sviluppo di Cinecittà sia coinvolta anche la Rai, capite cosa vuol dire avere qui come partner la Rai; un partner importante su cui si può costruire qualcosa di importante, pensate solo al patrimonio audiovisivo pazzesco a disposizione”. “Un buon film o una buona fiction che fa vedere l’Italia – ha quindi concluso il ministro Franceschini – conta più di 100 campagne promozionali”.

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