Palazzo Studeniz“Sono stati consegnati, oggi, i lavori del primo lotto per il restauro conservativo di palazzo Studeniz, più noto come villa Louise a Gorizia, una delle costruzioni più significative nel patrimonio architettonico goriziano”. Lo comunica una nota della Regione Friuli Venezia Giulia. “Il cantiere, avviato ufficialmente oggi, dovrà essere concluso dall’impresa Mari e Mazzaroli spa di Trieste, aggiudicataria della gara di appalto di 419.898 mila euro per il restauro delle coperture del corpo centrale e delle due torrette laterali dell’edificio seicentesco, entro 240 giorni. Una volta conclusa l’operazione complessiva di restauro, che prevede un successivo secondo lotto e che è stata preceduta da un intervento di messa in sicurezza della dimora, l’immobile diventerà la sede di un incubatore per le start up culturali e per le imprese creative e residenze d’artista. Caratteristica, quest’ultima, di grande rilevanza per dare centralità alla città come è stato sottolineato nel corso dell’odierna cerimonia di consegna, a cui hanno partecipato gli assessori regionali alla Cultura e all’Ambiente, il sindaco di Gorizia in qualità di presidente della Fondazione Coronini Cronberg proprietaria dell’immobile, i direttori dell’Ater di Udine e di Gorizia”.

“Il significato dell’operazione, è stato ribadito, ha in primis l’obiettivo di rafforzare il ruolo di Gorizia come centro della cultura in regione anche attraverso la riqualificazione del patrimonio storico. In quest’ottica, il restauro di palazzo Studeniz per il quale la Regione ha stanziato complessivi 5 milioni di euro a favore della Fondazione Coronini Cronberg, è iniziato partendo dall’individuazione della destinazione d’uso dell’immobile. Un elemento che per la Regione rappresenta una vera sfida per la rivitalizzazione di molti edifici storici del Friuli Venezia Giulia e la cui individuazione d’uso è un motore per il reperimento di risorse non legate solo alla mera conservazione del bene. La trasformazione dell’edificio in un incubatore per le imprese culturali creative potrà essere, quindi, un’importante opportunità per il territorio e le aziende stesse. Il progetto sarà coordinato dall’Ater di Udine mentre il collaudo statico in corso d’opera per le strutture del I° lotto sarà di competenza dell’Ater di Gorizia”.

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