Costa premiata via francigenaL’Anno europeo è un appello urgente a mettere la cultura in prima linea del progetto europeo. È questo il significato della scelta dell’Unione, non a caso oggetto di un negoziato duro, del quale il Parlamento europeo ha assunto la chiara leadership, con la presidenza e la Commissione CULT. Silvia Costa parla a margine dell’incontro sulla Via Francigena e gli itinerari culturali del Consiglio d’Europa a Monteriggioni, promossa dalla Sindaco Raffaella Senesi, e spiega come l’Anno europeo del Patrimonio culturale ruoti “intorno alla relazione attiva dei cittadini con il patrimonio culturale promossa dalla convenzione di Faro, di cui siamo grati al consiglio d’Europa”. Per la capogruppo PD/S&D in Commissione cultura all’Europarlamento, l’anno europeo, “contro una visione economicistica e riduttiva della Unione, afferma un principio: nella revisione dei Trattati la cultura – elemento chiave del bilancio sociale – trovi più spazio, legittimità e sostegno. A Göteborg ne abbiamo avuto la prova grazie al chiaro Statement del Gruppo dei leader”. Ma non solo. Esso afferma anche un metodo: “Si rende evidente – prosegue la Costa – la varietà e la diversità di forme con le quali la cultura si sta affermando concretamente, grazie ad un Anno catalizzatore, nelle policies di 13 Direzioni generali: dalla coesione sociale all’inclusione, dall’economia alle relazioni con i Paesi terzi, dalla ricerca all’educazione, dal Turismo alle migrazioni, la cultura conferma nei fatti la sua dimensione trasversale a tutte le policies, come previsto nel Trattato”.

GLI ITINERARI DEL CONSIGLIO D’EUROPA

Parlando degli itinerari culturali del Consiglio d’Europa, l’eurodeputata, ricorda come essi siano “una dimostrazione dell’approccio trasversale della cultura a tutte le politiche: sviluppo locale, turismo, restauro, educazione, sostenibilità, tutti temi messi in valore, in Italia, anche dall’anno dei Cammini e dall’anno dei borghi promossi dal Mibact nel 2016 e 2017 e quest’anno nell’anno del cibo”.

Tuttavia, l’anno europeo “è anche una sfida a rileggere la vita e l’accessibilità ordinaria degli itinerari, che come per tutti sempre rischia di diventare routine, con una più chiara affermazione di aspetti presenti, ma non sempre evidenti, che l’anno europeo sollecita: partecipazione, relazione cultura/economia, elemento di relazioni internazionali. Gli itinerari le interpretano tutte e tre. Sono felice di aver ottenuto a Lussemburgo l’apertura della via Francigena del Sud qui rappresentata. Considero il programma degli itinerari, che ha compiuto 30 anni l’anno scorso, una parte integrante del percorso del 2018, poiché hanno anticipato il significato del dialogo interculturale, della non contraddizione tra la ricchezza della diversità culturale europea e la comune identità europea e la cooperazione internazionale”.

LE RISORSE PER L’ANNO EUROPEO

Silvia Costa ringraziando la regia della DG EAC e del Commissario Navrascics, sottolinea che “le azioni e i finanziamenti specifici, cioè 8 milioni di euro ripartiti tra il bilancio 2017 e 2018 (il bando specifico, dotato di cinque milioni di euro, è in fase di valutazione delle domande, mentre si è chiuso il 18 gennaio il bando di Europa creativa/Cultura/cooperazione, che prevedibilmente raccoglierà molte altre proposte riguardanti Anno europeo, esplicitamente previsto), hanno mosso altre direzioni generali. Horizon 2020 ha incluso il patrimonio culturale in forma più articolata nel Societal Challenge 6 e ha indetto un grande convegno a Bruxelles il 20 marzo prossimo, Europeana lancia iniziative specifiche come ‘colora la tua opera’, la Commissione, per mano del Prof. Sacco, ha allo studio nuovi indicatori di obiettivo e di risultato che contribuiscano a dare più specificità alla programmazione e valutazione della cultura. Anche il prof. Baia Curioni, la Fondazione Fitzcarraldo e Symbola ci stanno lavorando in Italia”.

GLI EVENTI

Intanto a livello europeo si realizzano gli eventi previsti, l’ultimo a Venezia la scorsa settimana, con il lancio dell’anno del turismo UE-Cina, e si concretizzano progetti, ora pubblicati sul sito anno europeo della Commissione, con iniziative a tutti i livelli, da quelli di policies a quelli di partecipazione diretta dei cittadini. “In Italia – ricorda la Costa – il ministro Franceschini ha lanciato con me il 20 novembre scorso il programma italiano con i primi 68 eventi che avranno il label dell’Anno con i 5 che saranno inseriti nella comune Agenda europea , a cui si aggiungono già altre 49 iniziative, segno che abbiamo visto giusto quando abbiamo fortemente voluto dedicare un intero anno alla cultura in Europa. Sono importanti le decisioni prese dal Ministro, nominando Cristina Loglio consigliere dedicata, stanziando 1 milione di euro nella legge di stabilità e affidando il compito e il budget al Segretariato generale, ufficio 1, Luisa Montevecchi, con coordinatrice nazionale Giuliana De Francesco”. Il sito Mibact dal 1 febbraio è online, ma già ora sulla home page di www.beniculturali c’è l’area dedicata, che include il form da compilare e spedire per chiedere il marchio.

IL FORUM UE DELLA CULTURA

Il Forum europeo della cultura, che si è tenuto a Milano il 7 e 8 dicembre scorso ha dato rilevanza a questo impatto trasversale, condiviso, necessario, puntando ai tre obiettivi dell’anno europeo. “Far sì che i cittadini si sentano soggetti, coinvolti, responsabili di un patrimonio materiale immateriale, digitale e paesaggistico che viene dal nostro ricco e diversificato passato artistico e culturale, che ogni giorno si rinnova e chiede innovazione e creatività. Spingendo così per un maggior senso di appartenenza e di cittadinanza dei cittadini europei e per mettere la cultura al centro delle politiche sociali”. Secondo, “riconoscere il valore economico ed occupazionale del patrimonio culturale, base di professioni preziose e poco delocalizzabili dall’Europa”. E infine “valorizzare il ruolo della cultura nelle relazioni tra l’Unione europea e i Paesi terzi, tanto nel campo della cooperazione allo sviluppo che nella difesa del patrimonio a rischio e anche nella competizione per i grandi motori di ricerca che dominano la rete”.

UN EVENTO A GIUGNO A BRUXELLES

Nella sua riflessione conclusiva, la Costa ricorda che l’Europa è “al crocevia di un complesso di normazione rilevante e non neutra. SatCab, Copyright, imprese culturali e creative, diplomazia culturale stanno creando un nuovo contesto, più ambizioso del valoroso e limitato programma Europa creativa, con i suoi validi sottoprogrammi Media e Cultura e con lo strumento finanziario trasversale”. Come parlamentari europei, conclude, “dobbiamo essere ambasciatori dell’anno europeo nei nostri Paesi e stiamo organizzando un evento pubblico di grande rilievo, da tenere a Bruxelles entro il mese di giugno”.

LA PREMIAZIONE

In occasione dell’incontro, a Massimo Tedeschi, Silvia Costa e Paolo Bongini è stato consegnato, nella sua prima edizione, il premio Sigerico – vescovo che per primo percorse la Via Francigena fra il 990 e il 994. Il premio istituito quest’anno dal Comune di Monteriggioni rende omaggio a personalità che si sono distinte nella tutela, nella valorizzazione e nella promozione dell’antica via di pellegrinaggio. Il Premio Sigerico è andato a Silvia Costa (che si dice “commossa di aver ricevuto dalle mani del sindaco Raffaella Senesi questo premio nella sua prima edizione”), europarlamentare impegnata nella promozione degli itinerari culturali e sostenitrice dello sviluppo della Via Francigena e delle sue potenzialità per la promozione del patrimonio storico, artistico e culturale europeo; a Massimo Tedeschi, presidente dell’Associazione europea delle Vie Francigene che ha saputo mettere in rete tutti i Comuni lungo il percorso e a Paolo Bongini, ex dirigente della Regione Toscana e tra i sostenitori del riconoscimento della Via Francigena fra gli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa. A loro è stata consegnata una medaglia bifacciale che rappresenta, su un lato, il simbolo del pellegrino e l’anno di consegna del premio e, sull’altro, il Castello di Monteriggioni visto dalla Porta Romea.

 

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