Anna Ascani cultura elezioniRaddoppiare il budget per la cultura, fino a tremila assunzioni nelle strutture del Ministero dei Beni culturali, un piano strutturale per le imprese culturali e creative e una legge quadro per il settore del libro e della lettura. Anna Ascani, responsabile Cultura del Partito Democratico e membro nella passata legislatura della VII Commissione della Camera dei Deputati, evidenzia con AgCult le linee guida del programma elettorale democratico in vista delle elezioni politiche del 4 marzo prossimo. Quattro pilastri che intersecano e si aggiungono alle molte voci contenute nel testo di 40 pagine presentato ieri a Bologna e che vogliono proseguire il lavoro fatto nella legislatura appena conclusa. “Quello fatto e quella ancora da fare sono due gambe dello stesso progetto”, dice Ascani.

La deputata uscente sottolinea come sia significativo che la sezione ‘cultura, scuola e università’ del programma elettorale del Pd si apra con il riferimento alle imprese culturali e creative. Una soddisfazione ‘di squadra’ certo, ma anche personale visto che è stata proprio lei a firmare la proposta di legge che avrebbe dovuto regolare e sostenere il settore produttivo culturale ma che poi si è arenata al Senato. Una pdl, tuttavia, confluita nelle sue parti più significative, in un emendamento alla Legge di Bilancio che ha assegnato a queste imprese un riconoscimento formale atteso da tempo e un tax credit (per ora solo simbolico).

IMPRESE CULTURALI E CREATIVE

In questa legislatura “abbiamo fatto tanto per il sistema cultura. Tanto sui musei, tanto sulla valorizzazione e sulla tutela, tanto sull’Art bonus: misure importantissime che hanno permesso di rialzare la testa a un settore in difficoltà dopo troppi anni di tagli”. Ma solo a fine legislatura si è riusciti a dare un riconoscimento alle imprese culturali e creative: “Ed è da lì che vogliamo ripartire. E dalla necessità di un piano strutturale che premi la produzione culturale, il piano Cultura 4.0 che prevederà degli ammortamenti e delle premialità per quelle imprese che facciano investimenti in innovazione. Dei vantaggi veri e propri che vanno a sostegno degli investimenti e anche del lavoro. Trasformarsi in impresa culturale e creativa significherà quindi anche godere degli incentivi sul lavoro”.

LIBRO E LA LETTURA

La lettura è l’altra priorità del programma del Pd per la prossima legislatura. Nel programma si parla di Art Bonus, di 18App, di musei, di tutto quello che riguarda il mondo della cultura, “ma le due cose che sono rimaste più aperte sono proprio le imprese culturali e creative e una legge quadro sul libro e la lettura. La Commissione Cultura – ricorda Ascani – aveva cominciato a esaminare un testo che si è poi arenato. Tutto il settore – dalle piccole librerie agli editori ai consumatori finali – ce lo chiede. Lo abbiamo visto con la 18App: questo è un paese che legge poco ma se incoraggiato può diventare un grande consumatore di libri, bisogna trovare il canale giusto”.

BUDGET E ASSUNZIONI

In questi cinque anni, sottolinea la responsabile cultura del Pd, “abbiamo raddoppiato gli investimenti in cultura e l’idea è quella di fare la stessa cosa nella prossima legislatura. Di nuovo raddoppiare le risorse e assumere figure professionali con competenze certificate all’interno del Ministero. Ne abbiamo già assunti mille, ma ci sono ancora tremila posizioni da occupare se vogliamo far funzionare la macchina. Pensiamo che sia importante pensare alle risorse umane all’interno delle strutture e il turn over dei prossimi anni rischierebbe di far saltare i nostri programmi, se vengono a mancare le professionalità è difficile che la macchina giri. Ci sono tanti ragazzi formati con competenze straordinarie che devono e possono poter trovare sbocco nel Mibact”.

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