L’accessibilità del territorio e dei suoi tesori come indicatore di ospitalità del paese: questo il tema del convegno “Dall’anno del Turismo Sostenibile all’anno del Patrimonio Culturale: la Toscana in prima linea per la piena accessibilità del territorio e dei suoi tesori”, che si è tenuto venerdì a Firenze a Palazzo Sacrati Strozzi, sede della Presidenza della Regione Toscana. L’incontro è stato organizzato da TravelAbility (associazione che organizza viaggi assistiti e personalizzati per tutte le persone in condizioni di disabilità) in collaborazione con Federalberghi Firenze, Toscana Promozione Turistica e con il patrocinio della Regione, ponendo l’attenzione sull’impegno della Toscana in difesa del diritto di tutti a viaggiare. Il Piano Strategico del Turismo individua infatti come principi trasversali la sostenibilità, l’innovazione e l’accessibilità dei territori. Le strategie e le azioni del PST devono quindi contribuire a rafforzare l’accessibilità fisica e culturale dei luoghi e dei territori aperti alla valorizzazione turistica.

Presenti a Firenze, tra gli altri, Fabio Cacioli (amministratore Travelability), Sabrina Busato (presidente Feisct), Stefano Ciuoffo (assessore alle Attività produttive e al turismo della regione Toscana).

Nel corso dell’incontro si è tentato di porre l’attenzione su quelle che sono le opportunità in termini di rilancio turistico dei territori e far sì che la valorizzazione che c’è da parte dell’Ue con l’anno del patrimonio culturale sia un volano, quindi capire come l’accessibilità in questo non è solo dovere e solidarietà ma è anche un’opportunità in termini di moltiplicazione di prodotto verso dei target diversificati che hanno esigenze differenti. Gli interventi che si sono susseguiti hanno quindi sottolineato la necessità di andare da un lato oltre il concetto di barriera architettonica solo in termini infrastrutturali, dall’altro di aprire a tutte quelle mille opportunità che esistono quando si parla di multisensorialità. Un focus in particolare è stato poi riservato all’accessibilità digitale, a tutto il mondo dell’informazione che viaggia attraverso il web e l’innovazione e che diventa uno strumento di accessibilità.

“La forza di un’offerta seria, sta nella capacità di rendere capillare la rete degli attori in grado di dare risposte efficaci e tempestive ai turisti con bisogni speciali che vengono nel nostro Paese”, ha detto Fabio Cacioli, amministratore di Travelability. “L’accessibilità fornisce risposte specifiche a molte esigenze specifiche, non è solo un dovere, ma è una grande opportunità per migliorare la qualita’ dell’accoglienza, per amplificare la visione e la percezione del nostro patrimonio culturale”, ha dichiarato ad Agcult Sabrina Busato, Presidente Feisct (Federazione Europea Itinerari Storici Turistici e Culturali). Un contributo che gli itinerari possono dare è proprio quello di mettere a sistema gli interventi che spesso sono attività sporadiche, consentendo poi di farli diventare inclusione e qualcosa parte del processo culturale.

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