E’ stato presentato questa mattina a Roma il portale della canzone italiana (http://www.canzoneitaliana.it), cento anni di musica per la prima volta in una sola raccolta: romanze e rock, brani d’autore e canzonette, pop nostrano e musica da ballo, la musica popolare e quella di protesta. Circa 200mila canzoni in un unico catalogo, uno dei più grandi archivi sonori in Europa, nato grazie al lavoro dell’Istituto centrale per i Beni sonori e audiovisivi (l’ex Discoteca di Stato) in collaborazione con Spotify. “Grazie a tutti del lavoro straordinario e silenzioso fatto in questi anni”, ha dichiarato il ministro Dario Franceschini. “Due anni fa abbiamo iniziato a ragionare su come rendere fruibile il patrimonio della discoteca di stato, come luogo della memoria e come luogo della promozione italiana del mondo. Questo archivio verrà implementato con 5000 canzoni al mese, finché non finirà il lavoro. Un’operazione fondamentale che ha la funzione da un lato di conservare la nostra memoria, tutto il patrimonio straordinario della nostra canzone, dall’altro di essere un grande strumento di promozione del mondo”.

Il titolare del Collegio Romano ha quindi ricordato le misure messe in campo dal Mibact in questa legislatura a sostegno della musica italiana, in particolare la Legge 175/2017 sullo spettacolo dal vivo che, all’articolo 1 comma 2, riconosce “il valore delle espressioni artistiche della canzone popolare d’autore” (per approfondimenti: http://agcult.it/2017/11/08/codice-dello-spettacolo-legge-via-libera-dalla-camera-franceschini-provvedimento-importante). Ma anche i 3 milioni di euro messi a disposizione dallo Stato per la casa dei cantautori a Genova e la valorizzazione della festa della musica del 21 giugno, con l’obiettivo di farla diventare sempre più “una tappa importante e coinvolgente per tutte le forme di musica del paese” . “Ci pare importante – ha aggiunto Franceschini – che alla vigilia di Sanremo sia online un portale unico al mondo, in 8 lingue, su cui è possibile ascoltare gratuitamente circa 200mila canzoni italiane dal 1900 al 2000. Di ogni canzone c’è una scheda che potrà essere ampliata, quindi diventerà una sorta di archivio centrale dello stato dedicato alla canzone italiana”.

Presenti questa mattina a Roma il Direttore dell’Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi, Massimo Pistacchi, Mogol, Nicola Piovani, Tosca e Ambrogio Sparagna.

“E’ la prima volta che il più grande archivio di beni sonori entra nel mondo del web con le sue competenze e il suo patrimonio”, ha spiegato Pistacchi. “Un progetto che nasce nel giugno 2016 su precisa indicazione del ministro e parte dal presupposto che la canzone italiana fa parte del patrimonio culturale italiano. La ricerca può essere fatta per autore, titolo, casa discografica e interprete, ma soprattutto dalle playlist. Abbiamo cercato di recuperare molto del materiale in rete ma in maniera organizzata, per dare all’utente una guida all’ascolto, dando un volto e una storia alla nostra canzone”.

“E’ stata una bella idea realizzare questo portale”, ha sottolineato Mogol. “La cultura popolare è fondamentale per l’evoluzione della gente, il ministro Franceschini è stato molto attento a promuovere la cultura popolare di qualità e gli devo un ringraziamento anche per il finanziamento della casa del cantautore a Genova”.

CANZONE POPOLARE

La parte delle tradizioni popolari avrà una sezione a parte e nel 2018 verrà implementata con 18mila brani. “Avere un quadro di insieme per la musica popolare è fondamentale, oggi è ancora più importante perché consente ai ragazzi di avvicinarsi a quel repertorio e di avvicinare il paese”, ha commentato Sparagna. “Mai considerare questi canti come un patrimonio di un singolo paese ma di un paese più grande”.

IL PORTALE

Diviso in quattro grandi aree “1900-1950”, “1950-2000”, Tradizioni popolari e Contributi speciali, il Portale della Canzone italiana mette a disposizione – in streaming gratuito – oltre 22mila brani provenienti dai fondi Dell’Istituto centrale per i Beni sonori, corredati dalle schede degli storici musicali che hanno selezionato e contestualizzato decine di playlist tematiche. Una testimonianza completa del patrimonio musicale italiano, noto per la sua unicità in tutto il mondo, una vera e propria enciclopedia sonora, una bandiera musicale e, soprattutto, un ulteriore preziosissimo elemento per raccontare e promuovere l’Italia all’estero.

One Comment

  1. Ma è una cosa stupenda! Mettere a disposizione di tutti un secolo di canzoni italiane è,vorrei dire, una cosa “eroica”.
    BRAVI e GRAZIE.

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