Roberto Reggi Monica Barni federalismo demaniale“I beni che ad oggi sono stati trasferiti attraverso il federalismo demaniale dallo Stato a 1.324 enti territoriali sono 4.806 per un valore di 1.750 milioni di euro”. Lo ha detto il direttore dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi durante la conferenza stampa all’Anci per la presentazione della gara pubblica di concessione in project financing per la selezione di un partner privato per il risanamento e la valorizzazione dell’ex convento ed ex carcere di San Domenico a San Gimignano. Il progetto prevede una concessione di 70 anni per un valore (tra restauro e costi di gestione) pari a 59 milioni di euro a fronte di un ricavo stimato nell’arco della concessione pari a circa 200 milioni di euro. “L’ex convento di San Domenico è il primo bene oggetto del federalismo demaniale culturale trasferito dallo Stato a un Comune per il quale è stato siglato un accordo di valorizzazione tra Mibact e Agenzia del Demanio”, ha detto Reggi. In base al federalismo demaniale culturale, lo Stato infatti trasferisce beni vincolati dal punto di vista urbanistico, storico, architettonico ai Comuni, a patto che i Comuni elaborino insieme al Ministero dei Beni culturali un progetto di valorizzazione e lo realizzino nel tempo. “Una sorta di scambio virtuoso – ha spiegato il direttore dell’Agenzia – in cui lo Stato si priva di un bene dal valore consistente e lo cede in proprietà al Comune, il quale si assume l’onere di realizzare insieme al Mibact un progetto di alto profilo per valorizzarlo”.

“Questo è un bene particolarmente impegnativo – ha aggiunto Reggi riferendosi all’ex convento di San Domenico – e che ha richiesto un po’ di tempo per elaborare il progetto che ricerca dei soggetti privati per sviluppare un’iniziativa che sia un investimento abbinato alla funzione pubblica del bene. È un’operazione che rappresenta un virtuoso esempio di collaborazione pubblico-privato sperimentata ormai in tante altre occasioni. Le più famose sono quelle che riguardano le concessione di valorizzazione come i fari costieri o le emergenze architettoniche di pregio. Confidiamo di trovare anche in questo caso soggetti privati che siano disponibili a sposare questo progetto”.

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