Mi Resna - Io sono Etrusco - gioco etruschiLa Dodecapoli etrusca torna a vivere grazie a un videogioco nato in Italia. Ma la novità non è solo questa: quello che rende unico questo progetto infatti è il legame profondo con la storia e il territorio. Una cosa che non era mai stata fatta prima: tre parchi archeologici, otto musei di cui due nazionali, quattro grandi comuni che hanno dato il patrocinio, otto città su dodici della dodecapoli, hanno già aderito al progetto e lo sostengono attivamente (e la lista non è ancora chiusa). Importante per costruire relazioni sul territorio è stata la collaborazione con Feisct (Federazione Europea Itinerari Storici Culturali Turistici). Una parte dei proventi sarà inoltre reinvestito sempre nel territorio per finanziare progetti di scavo, di ricerca e di valorizzazione sugli etruschi. Un’iniziativa che è tutt’altro che un “giochetto”: solo per l’impostazione della base storica è stato speso quasi il 50% del budget prevedendo anche l’assunzione di archeologi che restituissero una visione reale del contesto in cui il gioco è ambientato. Ed è forse proprio questo approccio che ha convinto molte delle istituzioni che hanno dato e stanno dando le loro adesioni, a cominciare dal Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e di quello di Chiusi.

L’IDEA

‘Mi Rasna – Io sono etrusco’ uscirà a maggio e sarà ambientato proprio nella dodecapoli etrusca a cavallo tra Toscana, Lazio e Umbria. Maurizio Amoroso, 45 anni, fondatore della Entertainment Game Apps, è un programmatore con la “sindrome di Peter Pan” che ha sempre avuto la passione per la storia e i giochi di ruolo. “La storia mi è sempre piaciuta tanto e ho sempre sognato di fare un videogioco”, racconta ad AgCult in viaggio verso il parco di Populonia per dei sopralluoghi in vista delle riprese del trailer del gioco (“Sta diventando una cosa enorme, solo le comparse saranno una quarantina”). Prima di dedicarsi ai videogiochi di ambientazione storica, Maurizio Amoroso lavorava in una società di telecomunicazioni colpita, nel 2014, dalla crisi economica. “In quel momento ho colto la palla al balzo e ho deciso di mettermi in proprio”, ricorda. Prima di ‘Mi Rasna’, Amoroso con la sua società ha già realizzato altri tre giochi storici, ambientati però nel medioevo. “L’idea principale è quella di fare giochi storici rivolgendosi a un pubblico selezionato – spiega -. Siamo proprio soddisfatti di questo progetto, abbiamo tante adesioni in corso. Siamo in contatto con tre poli museali e tre soprintendenze. Se tutto andrà bene, a breve avremo una quindicina di musei nazionali da aggiungere al gioco. Anche da qui rivolgo un invito a contattarci ai vari musei che hanno reperti etruschi che volessero partecipare”.

IL GIOCO SUGLI ETRUSCHI

L’esperienza di gioco di ‘Mi Rasna’ proietta il giocatore all’interno dei fatti del popolo etrusco, passando per la scelta di una delle dodici Città-Stato realmente esistite all’interno delle quali ne rivivrà la storia. L’utente vestirà i panni di un magistrato locale, immedesimazione che porterà alla conoscenza dell’economia, dell’agricoltura, dell’allevamento, dell’edilizia, dell’estrazione delle risorse e dei manufatti prodotti dal popolo etrusco. L’ambientazione storica in cui è calato il gioco rappresenta una possibilità unica di unire in un solo progetto la valorizzazione di un’area geografica ampia: Toscana, Umbria e Lazio. La partecipazione e il coinvolgimento richiesto ai musei, ai parchi archeologici e ai Comuni non è di natura economica ma quello di utilizzare il materiale, i reperti e la documentazione legata agli etruschi, in gestione o di proprietà degli Enti. Il contributo sarà inserito all’interno del gioco nel quale i contenuti forniti avranno visibilità e saranno valorizzati.

IL MECCANISMO DI GIOCO

Ma come funziona il gioco? In linea con la tipologia di gioco “strategia gestionale”, il giocatore dovrà gestire l’economia della città attraverso un sistema basato sul reperire materie prime per la realizzazione di oggetti, e costruire così una fitta rete di trasporto delle materie prime fra altre città in modo da soddisfare il fabbisogno della propria. Ogni attività prevederà un costo in monete d’argento, reperibili spontaneamente, risolvendo mini-giochi basati su contenuti storici o acquistabili attraverso transazioni in app. Oltre a questo meccanismo è prevista la possibilità di ricevere bonus extra se il giocatore sarà fisicamente geo-localizzato in luoghi prestabiliti legati alla storia Etrusca, in alcuni dei quali verrà implementata la tecnologia dell’AR (realtà aumentata).

I MINI-GIOCHI

Una buona parte dei contenuti storici saranno accessibili al giocatore mini-giochi inseriti nelle varie città in gioco, che una volta portati a termine daranno informazioni ancora più dettagliate sul periodo e una ricompensa spendibile per progredire all’interno dell’ambiente videoludico. Il giocatore clicca sulla città di Populonia; apre la parte dei contenuti storici, il gioco genera randomicamente cosa sottoporre all’utente, (es. puzzle su un Reperto conservato al museo Etrusco di Piombino). Il giocatore avrà a disposizione un tempo prestabilito per completare il mini-gioco: se il giocatore fallisce non riceverà nessuna ricompensa, se invece completa con successo riceverà la ricompensa sotto forma di monete spendibili in gioco. Il gioco fornirà le informazioni storiche sul Reperto, sul luogo di conservazione e un link esterno all’Ente responsabile. Ed è anche qui che avranno spazio i musei e i parchi archeologici con le loro testimonianze e i loro reperti.

 

Per contattare gli autori del gioco scrivere all’indirizzo email info@egameapps.com.

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