istituto luigi sturzo - Istituti culturaliLa Commissione Cultura della Camera ha approvato lo schema di decreto del Ministero dei Beni culturali che definisce la tabella degli enti e delle istituzioni culturali da ammettere al contributo ordinario annuale dello Stato per il triennio 2018-2020. Il decreto ministeriale del 28 dicembre 2017 ha assegnato al cap. 3671 dello stato di previsione del Mibact un importo pari a euro 12.521.174 per il 2018. Riguardo a tale importo la Ragioneria generale dello Stato ha operato un accantonamento di euro 500.000, riducendo quindi la disponibilità a circa 12 milioni di euro. Lo stanziamento sarà ripartito secondo le seguenti finalità: 10.215.000 per contributi triennali ed euro 1.806.174 per contributi annuali. Nella relazione introduttiva in Commissione della relatrice Irene Manzi si è fatto presente che di fatto si tratta dello stanziamento più consistente dal 2000 ad oggi, con un aumento del 79,7 per cento rispetto al triennio appena concluso. Molto soddisfatta per il provvedimento la relatrice Irene Manzi che spiega ad AgCult: “Questo decreto conferma la positiva tendenza di aumento delle risorse a sostegno della cultura avviata da parte del ministro Franceschini – dice la deputata di Macerata -. È un segnale incoraggiante che mi auguro si consolidi nella prossima legislatura”. Insieme allo schema di decreto ministeriale di ripartizione dei fondi su base triennale, è stato esaminato ed approvato anche quello relativo agli stanziamenti annuali pari a 14,8 milioni di euro, in calo rispetto ai 15 milioni del 2017.

I BENEFICIARI PER IL TRIENNIO 2018-2020

Per quanto riguarda la tabella triennale, al Mibact sono pervenute 266 domande di ammissione ai contributi, di cui 119 da parte di istituti già presenti nella tabella 2015-2017 e 147 nuove richieste. Tra gli istituti presenti nella tabella 2015-2017, la Fondazione Museo del tessuto di Prato non ha presentato domanda. Quattro istituti presenti nella tabella precedente hanno presentato la domanda oltre il termine del 30 aprile 2017. Si tratta di: Istituto internazionale di studi liguri di Bordighera, Fondazione di studi di storia dell’arte Roberto Longhi di Firenze, Fondazione Magna Carta di Roma e Accademia Raffaello Urbino. Con riguardo alle 266 domande presentate nei termini, 7 sono risultate inammissibili per mancanza dei requisiti di legge e 8 sono state escluse per documentazione incompleta. Dei restanti 251 istituti ne sono stati ritenuti idonei 150, di cui 34 di nuovo inserimento e 116 già presenti nella tabella relativa al triennio precedente.

La Commissione giudicatrice ha individuato 11 fasce di merito, attribuendo ad ognuna di esse una quantificazione economica. Gli istituti ammessi al contributo sono stati quindi suddivisi nelle 11 fasce con l’attribuzione a ciascuna di esse di un intervallo di punteggio. L’importo massimo (euro 375.000) risulta assegnato – come nella precedente tabella, rispetto alla quale il contributo registra un aumento del 78,6 per cento – alla ‘Giunta centrale per gli studi storici e per le deputazioni di storia patria’. Il secondo importo più elevato per consistenza (310.000 euro) è attribuito alla Fondazione istituto Gramsci e all’Istituto Luigi Sturzo, entrambi di Roma, alla Fondazione Luigi Einaudi di Torino, al Museo Galileo – Istituto e museo di storia della scienza di Firenze, alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli di Milano e alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia.

I FINANZIAMENTI ANNUALI

In merito ai finanziamenti annuali, Irene Manzi ha fatto presente che si tratta di una somma totale di 14.817.833 euro in lieve diminuzione rispetto all’anno passato (erano previsti nel 2017 più di 15 milioni di euro). L’importo è suddiviso in due tranches, una di 10.378.050 euro per gli enti già inseriti nella tabella allegata alla legge finanziaria per il 1996 (la n. 549 del 1995) e confermati nel 2001; e una di 4 milioni 439 mila 782 euro per gli enti che la legge n. 448 del 2001 ha aggiunto. Nel primo insieme, sono previsti circa 880 mila euro per il Festival dei Due Mondi di Spoleto e circa 6 milioni 247 mila euro per la Biennale di Venezia, entrambi in lieve diminuzione rispetto all’anno passato. Sempre nel primo gruppo di finanziamenti si trovano anche i premi e le sovvenzioni per scrittori, editori, librai, grafici e traduttori. Nel secondo insieme si trovano – tra l’altro – sostegni ai Festival rossiniano e di Puccini oltre che a Italia Nostra e al Fai.

Approfondimenti:

Schema di decreto ministeriale recante la tabella delle istituzioni culturali da ammettere al contributo ordinario annuale dello Stato per il triennio 2018-2020

Schema di decreto ministeriale concernente il riparto dello stanziamento per l’anno 2018, relativo ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi  

Rispondi