Il sistema museale nazionale dovrà puntare moltissimo sulle connessioni dei musei in un contesto digitale comune. Lo ha detto il direttore della Direzione generale Musei Antonio Lampis introducendo i lavori della giornata di confronto con i musei sulla loro web strategy, occasione per la presentazione del sondaggio condotto dal gruppo di ricerca Digital Cultural Heritage di Icom Italia tra 185 luoghi della cultura da cui è emerso che il 73 per cento di loro ha una strategia di presenza su internet. Gli onori di casa al Planetario sono stati fatti dalla direttrice del Museo Nazionale Romano Daniela Porro che insieme alla direzione Musei del Mibact ha sposato “la missione” di lavorare con eventi e manifestazioni alla costruzione del Sistema museale nazionale. “Questo luogo contribuisce a disegnare e dare voce al sistema museale nazionale. Abbiamo cominciato proprio qui a novembre presentando i 20 direttori dei musei autonomi. Da gennaio poi e con cadenza bimestrale la Dg musei presenterà tre direttori di musei autonomi, privati e locali. Abbiamo ospitato e continuiamo ad ospitare incontri sul tema dei musei”.

TIZIANA MAFFEI

Soddisfatta della giornata, Tiziana Maffei, presidente di Icom Italia che ha parlato di un “risultato di collaborazione tra Icom e Dg musei. Un ringraziamento – ha detto Maffei – va al gruppo di lavoro e allo stile con cui ha operato. È stato l’anima di un lavoro che in questi due anni hanno portato avanti con molta tenacia. Affrontare un tema così era un’esigenza che sentivamo forte. Questo lavoro è un punto di riflessione per fare un ragionamento più ampio in coerenza con la missione museale”. Di rigore poi i ringraziamenti ai rappresentanti del Mibact: a Manuel Guido (che ha coordinato la presentazione dei dati fatta da Sarah Dominque Orlandi, coordinatrice del gruppo di ricerca Icom, e da Valentino Nizzo, referente per il Mibact e attuale direttore del museo etrusco di Villa Giulia) e ad Antonio Lampis.

IL DIRETTORE LAMPIS

Un ringraziamento ricambiato dal direttore della Dg Musei. “Icom – ha detto Lampis – è costantemente al fianco degli operatori pubblici”. Oggi, ha aggiunto, “è fondamentale riflettere sulle strategie sul web, sulle occasioni che le attività digitali possono dare ai musei”. Presto, ha aggiunto il direttore, “daremo avvio al Sistema nazionale dei musei. Il sistema museale che sta per vedere la luce con il decreto del ministro e di quello mio successivo sull’organizzazione, punterà moltissimo sulla connessione dei musei sotto il cielo e in un letto di un fiume digitale comune. Il web è indispensabile per presentarci al nostro ‘non pubblico’. Occorre ragionare su chi non viene e perché”.

Il web poi serve anche ai musei “per aumentare le conoscenze interne, sapere cosa fanno gli altri musei. Deve aiutare a trovare delle sinapsi per soluzioni di collegamento delle piattaforme web dei vari luoghi sella cultura”. È Lampis ha colto l’occasione per rivolgere un “invito ai musei a ragionare in questo senso, a collegarsi con altri musei simili o che completano la visita. Oggi l’interconnessione delle piattaforme internet ci consente di andare molto avanti”.

Il direttore della dg del Mibact è comunque molto soddisfatto del risultato del sondaggio. “Siamo soddisfatti di quello che si è raggiunto. Il livello è molto alto, è un ottimo 7,5. Gli staff museali non sono così vecchi come si dice. Nei prossimi anni credo che faremo ulteriori passo avanti. Già trovarsi come facciamo oggi è come stiamo facendo da tempo in modo periodico aiuta a costruire una rete. Una retr non solo digitale, ma anche personale”.

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