aquileia museo paleocristianoI componenti del comitato scientifico della Fondazione Aquileia siano di alto profilo e indipendenti rispetto alla politica; siano previste competenze professionali adeguate all’interno dei musei; la Fondazione svolga attività di ricerca, documentazione ed educazione. e soprattutto: si colga l’occasione per ragionare in termini di valutazione del passato, programmazione del futuro e costruzione di un sistema di gestione costruito sulle necessarie professionalità tecniche e competenze scientifiche. È quanto chiede Icom Italia al ministro dei Beni culturali Dario Franceschini e alla presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, in una una Raccomandazione inviata oggi sul conferimento in uso alla fondazione Aquileia del Museo Archeologico e del Museo Paleocristiano. La Raccomandazione fa riferimento alla stipula dell’Accordo definitivo previsto dal protocollo d’intesa già firmato il 20 dicembre 2017 tra il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia e il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo che prevede anche il rinnovo degli accordi di valorizzazione del patrimonio culturale della medesima città di Aquileia per un arco temporale di dieci anni.

Nella lettera Icom Italia chiede “di cogliere la straordinaria occasione del rinnovo della Convenzione tra Fondazione Aquileia e Mibact quale opportunità per un riesame ed una valutazione dell’esperienza realizzata nei dieci anni trascorsi, verificandone criticità, sostenibilità e vantaggi da far valere anche in una realtà di misurazione più ampia”. In particolare l’organismo presieduto da Tiziana Maffei vuole che siano previsti nell’Accordo:

la definizione dei compiti di indirizzo scientifico del costituendo Comitato scientifico e l’individuazione dei criteri di nomina dei suoi componenti, al fine di garantire un alto profilo culturale e l’indipendenza dagli organi di governo degli enti pubblici e privati che compongono la Fondazione;

  • la creazione, in considerazione delle Carta delle professioni museali di ICOM Italia e delle più recenti rielaborazioni del documento scaturite dalla riforma ministeriale, di un organigramma professionale che possa garantire alla Fondazione le necessarie competenze per svolgere le funzioni implicite nei musei. Agendo affinché il personale corrisponda ai profili professionali necessari, prevedendo, altrimenti, adeguati percorsi di aggiornamento professionale;
  • l‘assicurazione che la Fondazione svolga le fondamentali attività di ricerca, documentazione ed educazione connesse alla valorizzazione;
  • l‘impegno ad adeguare nei tempi previsti dalla normativa in fieri i musei della Fondazione ai Livelli uniformi di qualità previsti dal nascente Sistema museale Nazionale;
  • la definizione di un processo di verifica periodica dei livelli di qualità della conservazione e della sicurezza del patrimonio e della professionalità del personale impiegato.

Approfondimenti:

Il testo della Raccomandazione Icom Italia a Franceschini e Serracchiani

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