Scavi di Pompei

La Svizzera celebra i 280 anni dalla scoperta di Ercolano e i 270 anni da quella di Pompei con la mostra “Ercolano e Pompei: visioni di una scoperta”, che sarà inaugurata il 24 febbraio e rimarrà aperta al pubblico fino al 6 maggio al m.a.x. Museo di Chiasso. La mostra documenta come il ritrovamento di due tra i siti archeologici più importanti al mondo sia stato comunicato, tra il Settecento e gli inizi del Novecento, attraverso lettere, taccuini acquerellati, incisioni, litografie, disegni, rilievi, matrici, gouaches, le prime fotografie e cartoline. L’esposizione è promossa e realizzata dal m.a.x. museo di Chiasso in collaborazione con il MANN-Museo Archeologico Nazionale di Napoli – che accoglierà la tappa italiana, in programma quest’estate – e con il patrocinio del Consolato generale d’Italia a Lugano. È curata da Pietro Giovanni Guzzo, già Soprintendente dei beni archeologici di Napoli e Pompei, Maria Rosaria Esposito, responsabile della Biblioteca del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, e Nicoletta Ossanna Cavadini, direttrice del m.a.x. museo di Chiasso.

In occasione dell’evento saranno esposte opere bibliografiche custodite presso la Biblioteca Nazionale di Napoli e le Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche, Archivio Fotografico Gabinetto dei Disegni, Raccolta delle Stampe “Achille Bertarelli” di Milano. La mostra, che presenta anche una serie di preziosi reperti archeologici, testimonia come J.J. Winckelmann e Karl Weber, François Mazois e William Gell, Giovanni Battista e Francesco Piranesi, Luigi Rossini e Pietro Bianchi, nonché numerosi disegnatori, incisori e cultori dell’antico fino ai fratelli Alinari, contribuirono alla divulgazione della conoscenza delle due città dissepolte.

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