Il Museo Egizio è per i torinesi “un’istituzione sacra”, i musei rimangono “uno dei nostri baluardi culturali e questo attacco ingiustificato ha reso ancora più importante combattere per la cultura. In maniera univoca la città ha respinto al mittente l’attacco ingiustificato all’Egizio”. Così la deputata dem Silvia Fregolent, vicepresidente dei deputati Pd e candidata alla Camera nel collegio Torino-Collegno, è tornata con Agcult sulla vicenda del Museo Egizio e sulla polemica scatenata da Fratelli d’Italia contro l’iniziativa promozionale del museo di vendere biglietti agevolati per le coppie arabe.

“Ho preso subito una posizione a difesa del direttore Christian Greco – ricorda – penso che chi ha fatto questa protesta in maniera scombinata e scomposta non conosca la storia del Museo Egizio, da sempre un luogo di cultura molto legato alla città. A prescindere dagli schieramenti politici, infatti, i cittadini torinesi si sono schierati senza se e senza ma con il direttore, costringendo la Meloni a fare una goffa marcia indietro. Il Museo Egizio fa promozione culturale da sempre, rivolta a giovani ed anziani e, vista l’importante presenza della comunità araba, fa promozione anche a favore di questa comunità”.

La città di Torino, ha aggiunto, “si sta facendo promotrice con tutti i Musei di progetti culturali con i profughi proprio per farli integrare, quindi chi manifesta contro il Museo Egizio non ha capito il vero e profondo motivo dell’iniziativa e ha solamente cercato di strumentalizzare la vicenda”, ha concluso la Fregolent.

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