Rossini Gioacchino mibactDa febbraio 2018 a febbraio 2019, un anno intero dedicato a Gioachino (o Gioacchino) Rossini nel 150esimo della sua morte. Presentato oggi al Ministero dei Beni culturali il Comitato promotore e il programma che in questo anno accompagnerà le celebrazioni per Rossini con l’obiettivo di allargare la conoscenza del compositore a nuovi pubblici. Un anno in cui Rossini sarà raccontato oltre che attraverso la sua opera anche attraverso contaminazioni musicali, teatrali ed enogastronomiche. “Rossini è pop”, ha detto il sindaco di Pesaro Matteo Ricci. “Chiunque ha sentito le musiche di Rossini, anche chi non è esperto. È un linguaggio universale che sta nella testa di miliardi di persone”. Per l’occasione è stato lanciato anche il sito gioachinorossini.it, un viaggio attraverso gli eventi organizzati in questo anno.

Per il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini si tratta di un’occasione per promuovere il Paese all’estero. Un anno reso possibile anche grazie all’approvazione da parte del Parlamento in modo pressochè unanime della legge speciale per le celebrazioni. Come è stato fatto poi anche con i centenari di Leonardo, Raffaello e Dante.

Il comitato promotore sovrintenderà a tutte le iniziative di questo anno “che rilancerà l’immagine dell’Italia nel mondo”, ha detto Gianni Letta, delegato del Mibact nel comitato stesso. “Grazie al sindaco per l’impegno con cui ha affrontato un evento così importante”, ha sottolineato Letta. “La Città ha sempre coltivato la memoria e il culto di questo grande figlio, Pesaro è identificata nella figura di Rossini. Ma Rossini non è solo Pesaro, è una gloria nazionale. Il ministro mi ha voluto come delegato del ministero e ho messo a disposizione la mia passione per la musica, sono lieto di poter collaborare a un evento che avrà molti appuntamenti e che permetterà anche di rilanciare l’Italia nel mondo, un modo per tramandate anche ai giovani la cultura musicale”.

Si tratta, ha evidenziato Franceschini, di un “evento celebrativo che è anche una grande occasione per la promozione del paese. Il programma è molto ricco di eventi, non saranno solo a Pesaro ma in tutto il mondo. Previsti anche investimenti permanenti come per il museo Rossini a Pesaro. Una grande occasione per l’Italia intera. Qualche anno fa – ha ricordato Franceschini annunciando che sabato sarà a Pesaro – ho ‘depositato’ una poltrona da barbiere dell’800 nella stanza del Barbiere di Siviglia. Ora ho rinviato il taglio dei capelli proprio per questa occasione. Ci sarà un Figaro che su quella sedia mi taglierà i capelli”.

MARIOTTI: “COMUNE DI PESARO NON PARTE DA ZERO, HA FATTO MOLTA STRADA”

Obiettivo principale delle celebrazioni sarà la “valorizzazione e la diffusione dell’opera di Rossini”, ha detto il presidente del Comitato Gianfranco Mariotti, delegato dal presidente del Consiglio. Su questo percorso, ha spiegato, “il comune di Pesaro ha fatto molta strada, non si parte da zero. La città di Pesaro è erede di Rossini: il conservatorio del 1882 ha dato al mondo artisti di primo piano; la fondazione Rossini è l’istituto musicologico rossiniano più importante e ha concepito un’opera omnia del compositore restituendo praticamente tutto il catalogo lirico di Rossini”. Rossini, ha aggiunto, non è solo la sua musica, ma anche il suo mito, la sua immagine, il suo indotto anche in chiave turistico-commerciale. Una constatazione su cui si fonda tutto un programma che coinvolge non solo Pesaro ma tante altre città nel mondo”.

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