Matteo Ricci Rossini PesaroGioacchino Rossini è pop. Chiunque ha sentito le musiche di Rossini, anche chi non è un esperto musicale. Le sue note sono un linguaggio universale che sta nella testa di miliardi di persone nel mondo. Il sindaco di Pesaro Matteo Ricci descrive le linee guida che indirizzeranno le celebrazioni per i 150 anni dalla morte del notissimo compositore Gioacchino Rossini. Un racconto della vita e delle opere di Rossini che si arricchirà di “contaminazioni musicali, teatrali ed enogastronomiche”. Il primo cittadino della città che il 29 febbraio 1792 ha dato i natali al compositore, ha delineato il programma che accompagnerà questo anno di eventi e celebrazioni durante la conferenza stampa organizzata dal Comitato promotore al Ministero dei Beni culturali, alla presenza del ministro Dario Franceschini. “Sono stati due anni di lavoro molto intenso che ha visto coinvolte tutte le forze politiche del Parlamento e di tante personalità. Dimostrano come il sistema Paese ha capito che questa poteva essere un’occasione per l’Italia”. Il protagonista di questa presa di coscienza, ha aggiunto Ricci, “è stato Franceschini che ha trasformato una celebrazione di un centenario in un momento di promozione della Italia nel mondo”. Una parte delle risorse destinate alle celebrazioni andrà anche per la costituzione del Museo Rossiniano. “Abbiamo già individuato un palazzo storico adeguato e a breve ci sarà il bando per la realizzazione e la gestione del museo”, ha reso noto il sindaco.

Passando a illustrare quelli che saranno i fili conduttori delle celebrazioni, Ricci ha aggiunto: “Vogliamo raccontare Rossini partendo dalla sua opera (che andrà in giro per il mondo anche grazie al Ministero degli Esteri e dello Sviluppo economico). Il 150esimo porterà l’Italia nel mondo e sarà anche una grandissima occasione nazionale. Stiamo organizzando eventi con altre città dove Rossini ha svolto la sua attività. Vogliamo attivare tutto il sistema Paese”. Ma non sarà solo un ‘racconto’ classico della vita e delle sue opere. “Lo racconteremo non solo attraverso l’opera – ha precisato Ricci -, ma anche attraverso contaminazioni musicali, teatrali ed enogastronomiche”. Infatti, “Rossini è pop. Chiunque ha sentito le musiche di Rossini, anche chi non è esperto. È un linguaggio universale che sta nella testa di miliardi di persone”. E il cibo rivestirà un ruolo importante sia “perché quest’anno è l’anno del cibo, ma anche perché Rossini era conosciuto come un gran gourmet, un grande amante del cibo”. Infine due notazioni: Jovanotti “ha deciso di aprire ogni concerto del suo tour con un omaggio a Rossini” e il Ministero dell’Istruzione (era presente in sala anche Luigi Berlinguer delegato proprio del Miur per queste celebrazioni) metterà in campo un “lavoro intenso per poter dare a Rossini un ruolo speciale in questo anno anche nelle scuole”.

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