Il ministero dei Beni culturali continuerà a prodigarsi “per riservare la giusta attenzione alle aspettative della camerata musicale barese, confermata già dalla garanzia d’accesso alle risorse del Fondo unico per lo spettacolo e dall’assegnaz ione di importanti riconoscimenti per l’alto contributo culturale”. Non c’è dubbio “che una tale entità di rilievo nazionale meriti di essere adeguatamente considerata, anche per l’importante funzione di diffusione a molte generazioni di cittadini baresi della grande cultura musicologica”. Così il sottosegretario ai Beni culturali, Antimo Cesaro, risponde a un’interrogazione presentata nella scorsa legislatura dal deputato Pino Pisicchio, nella quale si chiede – con riferimento alle condizioni contrattuali, relative alle concessioni d’uso, tra camerata musicale barese e la fondazione Petruzzelli di Bari, che ostacolerebbero la messa in scena di spettacoli musicologici – quali iniziative il Mibact intenda assumere per concorrere a rendere possibile la fruizione da parte dei cittadini baresi dei concerti della camerata, anche a fronte delle difficoltà relative all’agibilità del teatro Petruzzelli, in via di restauro.

Il sottosegretario ricorda che allo scopo di sostenere le attività di spettacolo, il Governo ed il Parlamento hanno implementato, nel 2017, la dotazione finanziaria del Fus di circa 14 milioni di euro, il che ha consentito alla camerata musicale barese di ottenere nel 2017 un contributo di 364.278 euro, in aumento del 7 per cento rispetto al 2016.

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