Shopping-Tourism-In-ToscanaLa Toscana punta sullo “shopping tourism”. Si tratta di una delle ultime tendenze in fatto di viaggi e consiste nello spostarsi verso paesi stranieri con l’obiettivo di fare acquisti. La Toscana, sottolinea uno studio, ha un’offerta consistente: 8 tra factory outlet ed outlet village, 12 distretti industriali, 17 musei d’impresa, mercati e centri commerciali naturali, vie dello shopping, department e flagship store, cantine e fattorie ed altro ancora. La Regione è la prima in Italia a voler agganciare un trend che, in Europa, è stato inaugurato dalla Spagna ormai sei anni fa. Risale al 2012, infatti, il primo piano nazionale messo in atto dal Governo di Madrid e che ha aperto un percorso che, negli anni, ha portato sul territorio spagnolo 8 milioni di shopping tourist che hanno speso, solo in acquisti, la bellezza di 4 miliardi di euro.

“Il mondo del turismo è radicalmente cambiato – commenta l’assessore regionale al turismo, Stefano Ciuoffo – Solo qualche anno fa, l’idea che qualcuno potesse partire dall’Oriente per fare shopping in Toscana non ci avrebbe neanche sfiorato. Oggi, invece, siamo qui a leggere un fenomeno che è già fortemente incisivo sul nostro territorio. Dobbiamo avere la capacità di studiarlo e di trasformarlo in una opportunità di sviluppo, d’impresa e di lavoro. E per farlo – conclude l’assessore – è necessario avere la visione lunga per capire ciò che già è presente e ciò che manca per fare dello Shopping Tourism un reale campo d’azione, rafforzando la saldatura tra domande ed offerta”.

Lo studio, elaborato da Toscana promozione turistica, sottolinea alcuni aspetti fondamentali, su cui lavorare:
– l’offerta commerciale, da rivolgere ad un panorama di turisti internazionali;
– un sistema di assistenza e formazione a chi vende da creare;
– la flessibilità negli orari di apertura degli esercizi;
– l’offerta multilingue;
– il potenziamento della riconoscibilità delle aree di shopping;
– il rafforzamento di aree specializzate;
– la maggior riconoscibilità dei prodotti che caratterizzano l’area;
– la predisposizione e diffusione di contenuti su diverse piattaforme e integrando quanto è già
presente e sviluppato;
– il focus e l’attenzione da porre su particolari mercati e iniziative (tra cui quelle di comarketing).

“La Toscana è oggi la prima regione in Italia ad attivarsi per organizzare e promuovere questa particolare tipologia di offerta turistica – ha spiegato Alberto Peruzzini, direttore di Toscana Promozione Turistica –. E il nostro lavoro partirà dallo studio che abbiamo commissionato a Risposte Turismo. Oggi, d’altronde, nel mondo del turismo non c’è spazio per l’improvvisazione e dobbiamo muoverci velocemente e compatti se vogliamo rimanere al passo con i tempi. Per questo abbiamo già avuto in questi giorni un incontro preliminare con i nostri operatori e con gli stakeholder del territorio. E’ stato un primo passo per iniziare a lavorare, in modo strutturato e ragionato, su un segmento turistico che può avere importanti ricadute economico-sociali sul nostro territorio”.

Ma quali sono le reali potenzialità della nostra Regione per affermarsi come destinazione di shopping? Secondo Francesco di Cesare, Presidente di Risposte Turismo, decisamente ampie grazie alla “presenza di luoghi dello shopping ‘puri’ che si affiancano ad aree e realtà diffuse nell’intero territorio regionale, legate a specifici prodotti artigianali o della tradizione. La chiave sta quindi nell’organizzare in modo coeso l’offerta complessiva, fornire al turista informazioni sui luoghi e dettagli sui vari servizi, promuovere nelle sedi e nei modi adeguati la Toscana come destinazione versatile e ricca di alternative per gli shopping tourist. Lo studio realizzato per Toscana Promozione Turistica contiene una panoramica chiara sullo status attuale di domanda e offerta, punto di partenza per impostare le azioni di comunicazione e promozione”.

A conferma dell’attenzione della Toscana verso lo shopping tourism, il prossimo 23 novembre Firenze ospiterà la seconda edizione di Shopping Tourism. Il forum Italiano, l’unico evento dedicato al fenomeno in Italia ideato e organizzato da Risposte Turismo – società di ricerca e consulenza a servizio della macro industria turistica – quest’anno in partnership con Toscana Promozione Turistica.

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