libri e giovani“Quali iniziative possono essere intraprese al fine di favorire, all’interno degli Stati membri, l’aumento del numero di lettori di libri?” Lo chiede l’europarlamentare Salvatore Domenico Pogliese (Ppe-Forza Italia) in un’interrogazione scritta alla Commissione europea. La Commissione “ha intenzione di proporre iniziative mirate volte a promuovere la lettura di libri nella fascia di popolazione più giovane?”, chiede ancora Pogliese ricordando, dati alla mano, il “costante declino del numero di lettori di libri” nel Vecchio Continente. In Italia, ad esempio, “secondo i dati Istat del 2017, nel corso dei sei anni precedenti sono stati registrati 3 milioni e 300 mila lettori in meno” continua l’europarlamentare parlando di “calo preoccupante, in particolare per quanto concerne le nuove generazioni e la fascia d’età compresa tra gli 11 e i 14 anni”.

FAVORIRE UNA “LETTURA LUNGA”

Pogliese sottolinea, inoltre, che “molti esperti indicano la necessità di favorire la cosiddetta ‘lettura lunga’, ossia quella dei libri, rispetto alla cosiddetta ‘lettura breve’, ossia quella delle notizie di attualità e dei contenuti dei social media”. Per quanto riguarda i giovani, poi, “sono in aumento le segnalazioni di crescenti difficoltà nell’analisi e nella comprensione dei testi scritti” conclude Pogliese rilevando che tali difficoltà “sembrano essere accentuate” proprio da “un’insufficiente lettura di libri”.

Approfondimenti:

L’interrogazione di Pogliese

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