La Commissione europea ha lanciato una consultazione pubblica aperta sul “marchio” del patrimonio europeo. È rivolta ai cittadini e agli stakeholder interessati alla cultura e alla storia dell’Europa. Attraverso la consultazione verranno raccolte le opinioni sia dei cittadini che delle organizzazioni.

Il marchio del patrimonio europeo è l’iniziativa più recente dell’Ue nel settore del patrimonio culturale. Il suo concetto originale è stato proposto per la prima volta nel 2005, come parte della risposta al crescente divario tra l’Europa e i suoi cittadini, in particolare i giovani. È stato ufficialmente lanciato nel 2006 come iniziativa intergovernativa per stabilire un elenco europeo dei siti del patrimonio culturale che hanno svolto un ruolo chiave nella costruzione e nell’unificazione dell’Europa, rafforzando in tal modo la dimensione europea del patrimonio nazionale.

Nel 2011 l’iniziativa intergovernativa è stata trasformata in un’azione dell’Unione volta a sviluppare criteri e procedure di selezione comuni, chiare e trasparenti per il marchio e a rafforzare il coordinamento tra gli Stati membri. Gli obiettivi generali dell’azione del marchio del patrimonio europeo sono: rafforzare il senso di appartenenza dei cittadini europei all’Unione, in particolare dei giovani, sulla base dei valori e degli elementi comuni della storia e del patrimonio culturale europei, nonché della consapevolezza delle diversità nazionali e regionali; rafforzare il dialogo interculturale.

Obiettivo della consultazione pubblica è quindi da un lato raccogliere i pareri di tutti i cittadini e di tutte le organizzazioni interessate sul ruolo che il patrimonio culturale può svolgere per avvicinare i cittadini europei all’Unione, in particolare attraverso l’azione del marchio del patrimonio europeo; dall’altro, ricevere ulteriori informazioni sull’operazione e sui risultati ottenuti durante i primi sei anni dalla sua creazione (2011-2017), che non è stato possibile raccogliere tramite una ricerca documentale. Il questionario, disponibile in inglese, francese e tedesco, rimarrà aperto fino al 24 maggio 2018.

IL MARCHIO DEL PATRIMONIO EUROPEO

I siti del patrimonio europeo sono pietre miliari nella creazione dell’Europa e rappresentano gli ideali, i valori, la storia e l’integrazione europea. Dal 2013 sono stati selezionati 38 siti, che testimoniano la ricchezza e la diversità del patrimonio culturale europeo. Ma che cosa rende unico il marchio del patrimonio europeo e in che modo si differenzia dalla lista del patrimonio mondiale dell’Unesco? Ci sono tre differenze fondamentali: i siti del patrimonio europeo danno vita alla narrazione europea e alla storia che c’è dietro. Sono molto più di una semplice estetica. L’accento è posto sulla promozione della dimensione europea dei siti e sull’accesso agli stessi. Ciò comprende l’organizzazione di un’ampia gamma di attività educative, in particolare per i giovani. I siti del patrimonio europeo, infine, possono essere consultati singolarmente o in rete. I visitatori possono toccare con mano l’ampiezza e la portata dell’offerta e dei risultati dell’Europa.

L’ITALIA E IL MARCHIO DEL PATRIMONIO EUROPEO

Dei 38 siti selezionati dal 2013, due sono in Italia: si tratta di Forte Cadine in provincia di Trento e della casa di Alcide De Gasperi a Pieve Tesino. Il primo, spiega Bruxelles, “ricorda le divisioni storiche, i conflitti militari e il cambiamento dei confini, e fornisce il contesto necessario per comprendere meglio il valore dell’apertura delle frontiere e della libera circolazione”. La casa-museo di De Gasperi, invece, ricorda il contributo dato alla costruzione dell’Europa dopo la Seconda Guerra Mondiale. De Gasperi, si sottolinea, “è stato una forza ispiratrice nella creazione della Comunità economica europea”.

Approfondimenti:

Link alla consultazione pubblica sul marchio del patrimonio culturale

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