Il turismo in Sardegna è una risorsa ancora da valorizzare. Con 2,9 milioni di arrivi nel 2016 e 13,5 milioni di presenze, la Sardegna assorbe circa il 3 per cento dei flussi turistici nazionali, collocandosi alla dodicesima posizione nella classifica regionale. E’ quanto emerge da una ricerca sulla situazione economica della Regione commissionata al Cresme dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori ed illustrata a Nuoro nel corso della decima tappa di avvicinamento al Congresso Nazionale in programma a Roma dal 5 al 7 luglio prossimi.

La dinamica recente dei flussi, si legge nel report, è però estremamente positiva: dopo la riduzione degli arrivi registrata tra il 2010 e il 2012, la domanda è cresciuta in maniera decisa, contro dinamiche molto meno brillanti, quando non negative, registrate in altri territori. Nell’ultimo anno per il quale sono disponibili dati ufficiali, il 2016, gli arrivi in regione sono aumentati del 10,3 per cento, a fronte di un tasso che nella media nazionale supera di poco il 3 per cento. Le indicazioni per il 2017 sono altrettanto confortanti, stante un numero di arrivi in crescita del 10 per cento nei primi sei mesi dell’anno, per effetto di un aumento sia della componente nazionale sia di quella straniera.

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