Nel suggestivo borgo di Offida in provincia di Ascoli Piceno, martedì 14 marzo 2017 la squadra beni mobili del MiBACT composta dalla dott.ssa Rossana Vitiello, dal dott. Gaspare Baggieri e dal tecnico Gianluigi del Frà, dal il Nucleo TPC e i Vigili del Fuoco deputati alla rimozione delle opere, ha recuperato con particolare concentrazione dalla chiesa di Sant’Agostino 27 beni storico-artistici, per un totale di 13 schede. L’edificio è un imponente esempio architettonico in laterizio la cui costruzione, iniziata nel 1338 e ultimata nel 1441, venne completamente ristrutturata al suo interno nel secolo XVIII. Dalla ampia navata tardo barocca sono state rimosse le grandi tele con la pregevole Adorazione dei Magi di Carlo Allegretti, il San Tommaso da Villanova di Ludovico Trasi, La Madonna del Carmine con San Filippo Neri di Filippo Ricci. Sono state portate in un luogo sicuro anche le due ante in legno dipinte su due lati da Simone De Magistris con l’Annunciazione e quattro figure di santi e la statua cinquecentesca della Madonna delle Grazie. Particolarmente laboriosa è stata la discesa dalla nicchia posta sopra l’altare della grande statua lignea di inizio Settecento raffigurante San Nicola da Tolentino. Per la sua movimentazione è stato predisposto un ponteggio dal quale, tramite delle funi che la trattenevano, la figura del santo è stata calata dolcemente fino a terra.

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