Il direttore generale dell’Unesco, Irina Bokova, assegnerà la 14esima edizione del Premio Sharjah per la Cultura araba a una artista egiziana, Bahia Shehab, la prima donna della regione araba a ricevere questo premio, e all’artista francese El Seed. La cerimonia di premiazione si terrà il 18 aprile presso la sede dell’Unesco. I due artisti saranno premiati per l’uso innovativo della calligrafia araba nella street art, i cosiddetti “calligraffiti”. Bahia Shehab (1977) è un’artista egiziana, progettista e storica dell’arte, il cui lavoro è stato esposto in mostre, gallerie e per le strade delle città in molte parti del mondo. Il progetto di Bahia “No, A Thousand Times No”, è una serie di immagini di graffiti centrate sui mille modi di scrivere “no” in arabo. Il suo lavoro artistico si focalizza sulle ingiustizie politiche ed economiche, riflettendo la sua convinzione che l’arte è uno strumento per il cambiamento che può portare la gente a lasciare la propria “comfort zone” e a impegnarsi in azioni per la giustizia.

El Seed è nato a Parigi da genitori tunisini nel 1981 e ha imparato a leggere e scrivere in arabo in tarda adolescenza. El Seed dice che i “Calligraffiti” sono come la musica, che può essere apprezzata indipendentemente da un’analisi intellettuale. Usa la sua arte in spazi pubblici per coinvolgere gli spettatori in un dialogo che mette in discussione le narrazioni stereotipate intorno alla cultura araba e islamica in Europa. Creato nel 1998 su iniziativa degli Emirati Arabi Uniti, il Premio Sharjah per la cultura araba premia gli sforzi di due personalità o organizzazioni, uno da un Paese arabo e uno da qualsiasi altro paese, che hanno dato un contributo significativo allo sviluppo, alla diffusione e alla promozione della cultura araba nel mondo. Il Premio ha un valore di 60mila dollari, equamente divisi tra i due vincitori.

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