Mancano poche settimane alla fine della mostra Letizia Battaglia. Per pura passione che ha portato nelle gallerie del MAXXI tutta l’energia, il fascino, l’impregno civile e l’emozione di oltre 200 scatti della grande fotografa siciliana.

La mostra è stata occasione lo scorso febbraio per un dialogo tra l’artista e il regista Franco Maresco, e giovedì 30 marzo alle ore 18.00 per LETIZIA BATTAGLIA. Dal fotogiornalismo alla fotografia d’autore un incontro di riflessione su come la fotografia si sia evoluta da protagonista delle pagine di cronaca dei giornali a linguaggio artistico (Auditorium del MAXXI | ingresso € 5 – gratuito per i titolary myMAXXI).

L’incontro sarà una occasione per conoscere dalla voce dell’artista la profondità della sua esperienza di testimone di oltre quaranta anni di storia del nostro paese e della Sicilia. Esperienza emblematica in quanto autrice di fotografie nate per la documentazione giornalistica e la denuncia sociale, successivamente entrate a pieno titolo nel mondo dell’arte.

Ne parlano con l’artista i curatori della mostra Margherita Guccione, Bartolomeo Pietromarchi e Paolo Falcone, che modera anche l’incontro, e due esperti internazionali: Tobia Bezzola direttore del Museum Folkwang di Essen e Shoair Mavlian curatrice di fotografia della Tate Modern di Londra.

Nata a Palermo nel 1935 e conosciuta in tutto il mondo per le sue foto di mafia, Letizia Battaglia è stata ed è tutt’ora uno dei più straordinari e acuti testimoni visivi della vita e della società italiana, in particolare della Sicilia. Riconosciuta come una delle figure più importanti della fotografia contemporanea per il valore civile ed etico del suo lavoro, Letizia Battaglia non è solo la “fotografa della mafia” ma anche, per il suo lavoro artistico e come fotoreporter nella redazione del quotidiano l’Ora, la prima donna e fotografa europea a ricevere il prestigioso The W. Eugene Smith Award a New York nel 1985, riconoscimento internazionale istituito per ricordare il fotografo di Life.

La mostra Letizia Battaglia. Per pura passione in corso fino al 17 aprile 2017, esplora a 360 gradi tutti gli aspetti della sua poliedrica, coraggiosa, infaticabile personalità e restituire la complessità dei suoi interessi tra fotografia, editoria, teatro sperimentale, politica.

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