Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inaugurato la 56esima edizione del Salone del Mobile di Milano. “La capacità d’innovazione e di creatività che la filiera del legno e dell’arredo sa esprimere, in un ambito manifatturiero maturo come questo, testimonia che l’industria italiana è in grado di affrontare con successo i mercati internazionali, traendone benefici positivi per sé e per tutti i partner coinvolti. La formula vincente del made in Italy e del made by Italy, che sa mettere insieme l’esportazione di nostri prodotti e l’affermazione nel mondo di tecnologie, materie prime, approccio ai mercati, stile di vita italiani, incalza il sistema delle imprese in tutti i settori e interpella il sistema pubblico perché sappia essere di efficace sostegno. Come ha osservato il presidente del Salone, assistiamo, qui, alla manifestazione non soltanto di un’attività espositiva, ma anche di una cultura di impresa, simbolo di un metodo di lavorare insieme e di un modo d’interpretare la manifattura moderna”.

“Questo importante comparto della nostra economia ha sofferto, come altri, la crisi oltre a una forte concorrenza da parte di produttori di altri Paesi. Ne è uscito razionalizzato, ma anche rafforzato. L’intenso grado di internazionalizzazione ha consentito in questi anni di compensare la debolezza della domanda interna, provocata anche dal rallentamento nel settore delle costruzioni. Sono cresciute le imprese esportatrici, in particolare quelle piccole, che in genere incontrano più difficoltà ad affermarsi in paesi lontani. Sono stati conquistati nuovi mercati. Questa direzione positiva, basata su forte creatività e innovazione, ha saputo rispondere alla competizione sul prezzo, orientandosi verso beni di alta gamma, con una grande capacità di trasformazione delle produzioni verso quelle a più alta qualità.

Il merito di questa fruttuosa alchimia è suddiviso, in parti eguali, tra i designer, gli imprenditori italiani, le loro maestranze: un incontro dal quale trae origine una peculiare combinazione di originalità e di abilità che genera una “bellezza italiana”, riconosciuta in tutto il mondo. E’ il “saper fare nel campo dell’abitare”, del vivere, dote davvero tutta italiana, che trae ispirazione dal contesto del paesaggio e dai centri storici dei nostri borghi, per proporre l’immagine di un Rinascimento permanente, che rappresenta un’offerta di valori dal carattere universale. Vantiamo con orgoglio un settore che vede l’Italia diffondere creatività e attrarre talenti da tutto il mondo e che contribuisce alla nostra fisionomia, alla nostra identità. Senza autocompiacimenti ma con soddisfazione, credo possiamo osservare – ancora una volta – come esistano nel nostro Paese espressioni di industriosità, unite a coscienza sociale diffusa che possono far progredire il nostro senso del bene comune.

La consapevolezza del nostro valore e delle energie che sappiamo mettere a sistema, espressa con misura e pacatezza – in un contesto internazionale in cui affiorano elementi di instabilità – può far sì che ripresa economica e ripresa civile possano saldamente coincidere in una stagione che rinnovi fiducia sempre maggiore. Il Capo dello Stato ha visitato alcuni Padiglioni allestiti alla Fiera di Milano – Rho accompagnato dai Sindaci di Rho e di Milano Pietro Romano e Giuseppe Sala e da numerose autorità locali. Si è svolta quindi la cerimonia di inaugurazione nel corso della quale hanno preso la parola il Sindaco Sala, l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Lombardia, Mauro Parolini, il Presidente di Fondazione Fiera Milano, Giovanni Gorno Tempini, il Presidente del Salone del Mobile, Claudio Luti, l’ex Presidente di FederlegnoArredo, Roberto Snaidero e il Presidente di FederlegnoArredo, Emanuele Orsini.

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