Sono state presentate questa mattina presso il ministero dei Beni culturali le “Raccomandazioni” di Ravello Lab, alla presenza – fra gli altri – del ministro Dario Franceschini, del presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, del direttore di Federculture, Claudio Bocci, del sottosegretario ai Beni culturali, Antimo Cesaro, del Direttore generale del Mibact, Antonia Pasqua Recchia, dell’europarlamentare Silvia Costa, e del presidente del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali (CUEBC), Alfonso Andria. Nelle “Raccomandazioni” vengono sintetizzate le tematiche affrontate e le proposte emerse nei workshop in cui si articola Ravello LAB con l’obiettivo di fornire un contributo alla ridefinizione di politiche pubbliche focalizzate sul rapporto tra cultura, industrie creative e sviluppo dei territori indirizzando a Governo e Parlamento, indicazioni concrete sui numerosi temi centrali del dibattito sulle politiche culturali italiane ed europee.

Il numero uno degli industriali ha sottolineato nel suo intervento come Confindustria ha la “consapevolezza dell’importanza dell’industria della cultura”, evidenziando la necessità per l’Italia di “recuperare lo spirito di comunità” e di “fare i conti con le proprie responsabilità”. Franceschini ha ringraziato Boccia, sottolineando che “avere invitato il ministro dei Beni culturali all’Assemblea di Confindustria (il 26 maggio 2016, ndr), è un gesto che ha contato molto; è infatti fondamentale far capire ai decisori politici che non sono del settore l’importanza del comparto della cultura”.

L’europarlamentare Silvia Costa ha invece puntato il dito sulla “grande sfida” che abbiamo davanti: “Abbiamo più siti Unesco di tutti ma abbiamo problemi di governance e di gestione partecipata”. Inoltre, ha aggiunto, “solo il 10 per cento del patrimonio culturale europeo è digitalizzato”. Per questo “siamo di fronte a una sfida per l’Europa, ed è la sfida della cultura”. Un settore, ha spiegato il numero uno di Federculture, Bocci, “che può produrre una crescita economica”.

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