“Il ministero si impegnerà per contribuire a portare a termine l’iter della legge” sulle Ferrovie storiche approvata dalla Camera e ora all’esame dell’ottava commissione del Senato. E “credo che dovremo trovare il modo di destinare risorse almeno per quelle che sono le ferrovie storiche importanti del nostro Paese”. Lo ha detto il sottosegretario ai Beni culturali e Turismo, Dorina Bianchi, durante il convegno “Ferrovie turistiche e cultura ferroviaria, un’occasione di sviluppo” ospitato presso il Parlamentino del ministero dei Trasporti. All’incontro erano presenti anche la prima firmataria della proposta di legge Maria Iacono e la relatrice in commissione Trasporti di Montecitorio Romina Mura. Nel suo intervento il sottosegretario ha legato un ricordo della “sua vita che ha preceduto” quella politica al tema del convegno: “Quando facevo ancora il medico in Calabria – ha ricordato Dorina Bianchi -, andai a lavorare a San Giovanni in Fiore che ha una ferrovia storica bellissima che credo sia la più alta d’Italia. Sono convinta che il tema delle ferrovie storiche valorizzi i territori particolarmente rappresentativi della ricchezza del nostro Paese”.

Secondo il sottosegretario “sta crescendo la voglia di un turismo che sia più lento, più italiano. Noi – ha detto – abbiamo inaugurato l’anno dei Borghi, intitolato ‘Viaggio italiano’. Abbiamo investito moltissimo nelle vie ciclabili e sui cammini e ora sarà necessario trovare il modo di destinare risorse almeno per quelle che sono le ferrovie storiche importanti del nostro Paese”. “Noi oggi sfruttiamo una piccolissima parte della nostra capacità di fare turismo, soprattutto perché è concentrato nelle grandi città e nel Centro-Nord. Oggi abbiamo la necessità di trasportare il viaggiatore dalle grandi città ai piccoli centri”. L’80 per cento del turismo è rivolto alle regioni del nord e solo il 20 per cento verso il centro sud. La nostra capacità di crescita – secondo Bianchi -, soprattutto al Sud, “è davvero enorme”. Il sottosegretario si dichiara favorevole alla proposta di legge dall’onorevole Iacono “perché – dice – fa parte del nostro piano strategico del turismo, è un nostro obiettivo. Da parte del Mibact ci sarà tutto il supporto per portare in porto la legge”.

E infine Dorina Bianchi lancia la sua proposta: “Dopo l’anno dei borghi ci potrebbe essere un anno dedicato al turismo più lento di cui facciano parte anche le ferrovie storiche. Le ferrovie storiche non sono solo il recupero di quelle ferrovie, ma sono anche un recupero della storia di quei territori, un recupero di ambienti che sono unici o di particolare interesse”, e rappresentano un aiuto alla “delocalizzazione di quei tanti turisti che vorrebbero fare un ‘viaggio italiano’ attraverso le nostre ferrovie storiche”.

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