L'ultima cena, affresco di Leonardo da Vinci

Martedì prossimo, 18 aprile, l’aula della Camera dei deputati è convocata per l’inizio della discussione sul disegno di legge per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci e Raffaello Sanzio e dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. E il 15 aprile è stato l’anniversario della nascita avvenuta nel 1452. La settimana scorsa la Commissione Cultura si è riunita in sede referente per proseguire e concludere l’esame del ddl dando mandato alla relatrice, la presidente della VII commissione Piccoli Nardelli (Pd), a riferire favorevolmente in Assemblea.

(Il ddl è stato approvato in prima lettura alla Camera il 3 maggio 2017 – leggi l’articolo di AgCult)

IL DISEGNO DI LEGGE

Il disegno di legge – che si compone di 7 articoli – dispone la costituzione di tre Comitati nazionali per le celebrazioni relative alla ricorrenza dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci e di Raffaello Sanzio, rispettivamente ricadenti nel 2019 e nel 2020. La relazione illustrativa e l’analisi tecnico normativa hanno sottolineato che il disegno di legge rappresenta una “misura ulteriore e speciale” rispetto all’assetto ordinamentale vigente, “atteso che le procedure ordinarie scandiscono puntualmente modalità e tempi procedurali non idonei al caso in esame”. Inoltre, hanno rilevato “l’esigua disponibilità finanziaria del capitolo di bilancio dedicato ai Comitati nazionali, i cui fondi non sono sufficienti a sostenere la realizzazione di un programma culturale particolarmente impegnativo e diversificato”.

In particolare, sottolineano che la specificità del disegno di legge risiede nell’interazione della programmazione culturale e nel coordinamento delle attività di ciascuno dei Comitati, che non opereranno, quindi, in modo frammentario e individuale. Essi dovranno collaborare alla realizzazione permanente di un percorso mirato all’arricchimento dell’offerta culturale in termini di formazione, ricerca, divulgazione e conoscibilità delle opere degli artisti, di valorizzazione turistica dei luoghi in cui essi hanno vissuto e operato, nonché di sviluppo delle competenze degli studenti nel settore dei beni culturali.

LE RISORSE DISPONIBILI

L’art. 2 istituisce tre distinti Comitati nazionali per Leonardo, Raffaello e Dante, che sono posti sotto la vigilanza del Mibact, e hanno sede presso lo stesso Ministero. Ai Comitati è attribuito un contributo di € 1.150.000 ciascuno, per il periodo dal 2018 al 2021, per complessivi € 3.450.000. Più nello specifico, l’autorizzazione di spesa è pari a € 450.000 per il 2018 e a € 1 milione per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021. I criteri di assegnazione e di ripartizione annuale dei contributi saranno stabiliti con decreti del Mibact, sulla base del cronoprogramma delle attività di ciascun Comitato. Alla copertura degli oneri si provvede riducendo l’autorizzazione di spesa per gli istituti afferenti al settore museale che, a tal fine, ha autorizzato la spesa di 10 milioni di euro annui, a decorrere dal 2016.

LA COMPOSIZIONE DEI COMITATI PER LEONARDO, RAFFAELLO E DANTE

Il ddl su Leonardo e Raffaello dispone che i componenti di ciascun Comitato siano scelti, in numero non superiore a 15, compreso il Presidente. Ne faranno parte esponenti della cultura italiana e internazionale di comprovata competenza e conoscenza della figura da celebrare. Ma anche rappresentanti di soggetti pubblici e privati che operano nel settore culturale e che hanno maturato una speciale competenza su Leonardo, Raffaello o Dante, ovvero siano particolarmente coinvolti nella celebrazione per l’ambito territoriale o istituzionale in cui agiscono. La nomina dei membri di ciascun Comitato – di cui un terzo devono essere designati dal Miur – avviene con decreto del Mibact. Le disposizioni vanno adottate entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge. In sede referente, la Commissione Cultura ha recepito una proposta della Commissione per le questioni regionali che prevede che un componente di ciascun Comitato sia designato dalla Conferenza Unificata.

COMPENSI

Ai membri del Comitato, compresi i titolari di specifici incarichi, non è corrisposto alcun compenso. Essi hanno diritto al solo rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per le attività strettamente connesse al funzionamento del Comitato di appartenenza.

MONUMENTI NAZIONALI

L’art. 6, introdotto durante l’esame in sede referente, dispone che la dichiarazione di interesse culturale – relativa a cose immobili e mobili, a chiunque appartenenti, che rivestono un interesse, particolarmente importante a causa del loro riferimento con la storia politica, militare, della letteratura, dell’arte, della scienza, della tecnica, dell’industria e della cultura in genere, ovvero quali testimonianze dell’identità e della storia delle istituzioni pubbliche, collettive o religiose – può “comprendere anche, su istanza di uno o più comuni, o della regione, la dichiarazione di ‘monumento nazionale’, qualora le cose indicate rivestano un valore testimoniale o esprimano un collegamento identitario o civico di significato distintivo eccezionale”.

 

PER APPROFONDIRE

Dossier della Camera dei Deputati

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