Le celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci e di Raffaello Sanzio – che cadono rispettivamente nel 2019 e nel 2020 – e per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri (nel 2021), devono essere l’occasione per “riguadagnare un orgoglio nazionale”. Questo l’auspicio espresso da Flavia Piccoli Nardelli (Pd) nel corso del suo intervento presso l’Aula della Camera per la discussione delle linee generali sul disegno di legge n. 4314, di cui è relatrice. “Siamo tutti consapevoli – ha dichiarato la presidente della commissione Cultura – che spesso taluni autori italiani sono quasi più famosi all’estero che nel nostro Paese. Non è evidentemente il caso di Dante (le tre cantiche della Commedia sono studiate, una per ciascun anno, nel triennio conclusivo delle scuole superiori), ma già forse Leonardo e Raffaello, sebbene celebrati in Italia, all’estero danno luogo a una vera e propria mania, alimentata dalle nuove tecnologie e dalle potenzialità che ci mettono a disposizione. Questi centenari devono essere anche, quindi, l’occasione per riguadagnare un orgoglio nazionale, inteso in un’accezione diversa e più alta. Se le opere di Dante, Raffaello e Leonardo hanno parlato all’umanità, è perché la cultura italiana ha una vocazione inclusiva, che consente ai nostri concittadini di definirsi davvero cittadini del mondo”, ha concluso la deputata.

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