La Giuria del Félix Houphouët-Boigny Peace Prize dell’Unesco ha deciso di assegnare il Premio 2017 a Giuseppina Nicolini, sindaco di Lampedusa (Italia) e all’organizzazione non governativa SOS Méditerranée (Francia) per il loro lavoro che ha permesso di salvare le vite di rifugiati e migranti e di accoglierli con dignità. “La questione dei rifugiati e dei migranti è fondamentale, in particolare nel Mediterraneo dove quasi 13mila tra uomini, donne e bambini sono morti nei naufragi dal 2013”, ha dichiarato il presidente in carica della giuria, Joaquim Chissano, ex presidente del Mozambico. Soddisfazione è stata espressa anche dal ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini: “Il riconoscimento del premio Unesco per la pace a Giusi Nicolini è un motivo di orgoglio per il nostro Paese e per il sindaco di Lampedusa che, con impegno, coraggio e umanità, affronta da anni la quotidianità di Lampedusa, un luogo simbolo dei confini europei e dei drammi e del dolore dei migranti del mediterraneo”.

Nicolini è stata riconosciuta per la sua umanità senza limiti e per l’impegno nella gestione e nell’integrazione dei rifugiati. SOS Méditerranée è un’organizzazione europea per il salvataggio di persone in difficoltà nel Mediterraneo. Dal febbraio 2016, l’organizzazione ha salvato più di 11mila vite. La giuria ha inoltre fatto appello alla comunità internazionale per assicurare che il Mar Mediterraneo diventi ancora una volta un luogo di solidarietà e dialogo interculturale e non più una tomba.

 

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