“Risultati molto importanti nel 2016, come negli anni precedenti. I Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale sono un’eccellenza di cui l’Italia deve essere orgogliosa. Sono un punto di riferimento internazionale di cui il paese deve essere fiero. Complimenti a nome mio e del governo”. Lo ha dichiarato il ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, nel corso della presentazione dell’analisi dell’attività operativa del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale e del quadro di situazione delle aggressioni criminali al patrimonio culturale nazionale, riferiti al 2016. Presente il Comandante Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, Generale di Brigata Fabrizio Parrulli.

La diplomazia culturale dell’Italia

A margine dell’incontro Dario Franceschini ha ribadito come i nostri carabinieri per la tutela del patrimonio siano “una riconosciuta eccellenza internazionale”. Il prossimo 2 maggio – ha spiegato il ministro -, in sede Unesco a Parigi, ci sarà “una mostra sui beni recuperati. Sono già state fatte iniziative analoghe alle Nazioni Unite e soprattutto i nostri Carabinieri fanno formazione alle polizie di altri paesi in materia di contrasto al traffico illecito di beni culturali”. E’ un tema di grande attualità ed è un tema su cui l’Italia ha investito molto: “Fa parte della diplomazia culturale che un paese come il nostro deve fare”.

Le opere del terremoto

Il ministro si è anche soffermato sulla situazione del terremoto. Delle opere recuperate e ancora da recuperare nella zona colpita dal sisma del Centro Italia. “C’è un lavoro straordinario in corso, reso difficile anche dalla quantità di opere. Ma ci sono tre grandi depositi, uno per regione in cui le opere mobili sono state ricoverate. E i restauri avvengono direttamente in loco. In più alcuni Comuni hanno trovato dei locali adatti per conservare le opere in condizione di sicurezza nel loro territorio. Ci sono anche i tecnici delle soprintendenze, dell’Istituto centrale del restauro e dell’Opificio delle pietre dure. E’ un lavoro molto lungo ma ci stiamo mettendo tutte le energie possibili”.

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