Si è tenuta presso la VII Commissione Cultura della Camera l’interrogazione della sottosegretaria dei Beni Culturali, Ilaria Borletti Buitoni, sui decreti attuativi della legge 220 del 2016 “Disciplina del cinema e dell’audiovisivo”. Una legge, ha ricordato la sottosegretaria, “che ha previsto 5 decreti del presidente del Consiglio dei ministri, 12 decreti del ministro dei Beni culturali, 1 decreto del ministro dello Sviluppo economico, oltre ai decreti legislativi di attuazione delle deleghe al Governo. I primi provvedimenti adottati sono stati quelli relativi al Consiglio Superiore del cinema e dell’audiovisivo, posto che tale organo è chiamato ad esprimersi su alcuni degli altri provvedimenti attuativi della legge: sono stati dunque adottati il decreto ministeriale di disciplina dell’incompatibilità dei componenti del Consiglio Superiore del cinema e dell’audiovisivo e di funzionamento dell’organo (previsto dall’articolo 11, comma 7, della legge n. 220 del 2016) e il decreto ministeriale di nomina Consiglio Superiore (previsto dall’articolo 11, comma 4). Alla data odierna (4 maggio 2017, ndr), acquisito il parere favorevole del Consiglio superiore, sono in corso di sottoposizione alla firma del ministro: il decreto di riparto del Fondo per il cinema e l’audiovisivo fra le tipologie di contributi (previsto dall’articolo 13, comma 5); il decreto recante i parametri e requisiti per la destinazione di un’opera audiovisiva prioritariamente al pubblico per la visione nelle sale cinematografiche (previsto dall’articolo 2, comma 1, lettera B); il decreto di individuazione dei casi di esclusione delle opere cinematografiche e audiovisive dai benefici previsti dalla legge (previsto dall’articolo 14, comma 4). Sono pronti per essere sottoposti al previsto parere del Consiglio superiore e successivamente alla Conferenza Stato-Regioni: il decreto di disciplina dei contributi automatici (previsto dall’articolo 25, comma 1); il decreto di disciplina dei contributi selettivi (previsto dall’articolo 26, comma 4); il decreto di disciplina dei contributi per l’attività di promozione cinematografica e audiovisiva (previsto dall’articolo 27, comma 4)”.

“In data 28 aprile 2014 sono stati trasmessi a MEF e MISE gli schemi di decreto di disciplina dei crediti di imposta, recanti requisiti, condizioni e procedura, controlli, casi di revoca e decadenza, limiti di importo (previsto dall’articolo 21, comma 5). È altresì definito il testo del decreto recante i criteri per la programmazione qualificata delle sale d’essai (previsto dall’articolo 2, co. 1, lettera M) e potrà a breve essere sottoposto alla firma del Ministro. Il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante le modalità di gestione del Fondo per il cinema e l’audiovisivo (previsto dall’articolo 13, comma 4) e il decreto del Presidente del Consiglio die ministri recante i criteri per il riconoscimento della nazionalità italiana (previsto dall’articolo 5, commi 2 e 3, e dall’articolo 6, comma 4) sono stati entrambi condivisi con il Dipartimento per il Coordinamento Amministrativo della Presidenza e stanno ultimando il loro iter e potranno essere adottati entro il mese di maggio. Sono, infine, in fase di elaborazione: il decreto sugli indirizzi e sui parametri generali per la gestione fondi da parte delle Film commission (previsto dall’articolo 4, comma 5); il decreto sulle regole del deposito delle opere presso la Cineteca nazionale e costituzione rete delle cineteche (previsto dall’articolo 7, commi 5 e 6); i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri di disciplina del Piano straordinario circuito sale (previsto dall’articolo 28, comma 2) e del Piano straordinario digitalizzazione patrimonio cinematografico e audiovisivo (previsto dall’articolo 29, comma 4); il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sul funzionamento del Registro pubblico delle opere cinematografiche e audiovisive (previsto dall’articolo 32, comma 7). La legge 220 del 2016, nel disciplinare complessivamente il settore del cinema e dell’audiovisivo, ha inoltre previsto tre deleghe al Governo: per la riforma delle disposizioni legislative in materia di tutela dei minori nel settore cinematografico e audiovisivo; per la riforma della promozione delle opere europee e italiane da parte dei fornitori di servizi di media audiovisivi; per la riforma delle norme in materia di rapporti di lavoro nel settore cinematografico e audiovisivo. I relativi decreti saranno adottati entro il termine previsto di dodici mesi dalla data di entrata in vigore legge (11 dicembre 2016)”.

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