“Oggi sono molto emozionata e quasi commossa, questo è veramente il primo traguardo di una maratona iniziata qualche anno fa finalizzata a rafforzare il cuore e l’anima di questa istituzione. Una nostra precisa funzione istituzionale è incrementare la collezione. In questi anni abbiamo potuto far entrare oltre 100 opere tra arte e architettura. Ci sembra doveroso restituire questo patrimonio a tutti, per la grande parte gratuitamente. E dedicare a questa collezione maggiore spazio nel percorso di visita. Quindi oggi è per noi una ‘reevolution'”.

“A fianco del lavoro sulla collezione c’è un lavoro di ricerca, scavo e comprensione del nostro mondo. C’è l’idea che il Maxxi possa essere uno sguardo verso il Medio Oriente e il Mediterraneo. Grazie alle istituzioni, a cominciare dal Mibact e dal ministro Franceschini, che in questi anni non ci hanno mai fatto mancare il loro appoggio. E pensiamo che il lavoro fatto ci consentirà nei prossimi anni di chiedere qualcosa di più al Mibact”. Così Giovanna Melandri, presidente della Fondazione Maxxi, presentando alla stampa “The Place To Be”, il nuovo allestimento della collezione permanente del Maxxi. “In questo paese è molto facile distruggere ma è molto difficile costruire; qui stiamo dimostrando che con sacrifici e fatica si può costruire”, ha concluso Melandri.

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