Il territorio italiano “merita di essere vissuto in maniera dolce”, è necessario quando si visita l’Italia “prendersi il proprio tempo; e questo vale sia per i turisti che per gli italiani”. Lo ha sottolineato il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, nel corso del suo intervento alla presentazione dell’iniziativa “Cammini e percorsi”, il progetto dell’Agenzia del Demanio che mira ad avviare azioni congiunte volte alla salvaguardia e al riuso sia del patrimonio tipico della tradizione locale, come masserie e rifugi, e manufatti quali piccole stazioni, case cantoniere, caselli idraulici, che del patrimonio culturale di pregio come monasteri, castelli, ville. Il progetto – promosso dal ministero dei Beni culturali e dal ministero delle Infrastrutture – ha l’obiettivo di recuperare oltre 100 immobili pubblici lungo i cammini e i percorsi ciclopedonali e storico-religiosi che attraversano tutta l’Italia per trasformarli in ostelli, piccoli hotel, punti ristoro, ciclofficine, punti di servizio e assistenza per tutti i pellegrini, i turisti, i camminatori e i ciclisti che ogni anno percorrono questi tracciati.

Delrio: Ciclopercorsi sono una possbilità di sviluppo economico

“C’è una domanda enorme di questo tipo di turismo – ha spiegato Delrio – questo non è un turismo di retroguardia, ma di avanguardia; nei prossimi anni sarà sempre più richiesto e dobbiamo quindi realizzare le infrastrutture per farci trovare pronti”. I ciclopercorsi, ha quindi aggiunto, “sono una possibilità di sviluppo economico, il settore delle biciclette muove un fatturato di oltre 6 miliardi di euro, comparabile alle migliori eccellenze italiane”.

Reggi (Ag. del Demanio): Per fortuna si sta recuperando questo turismo lento

Per fortuna, ha aggiunto il direttore dell’Agenzia del Demanio, Roberto Reggi, “si sta recuperando questo turismo ‘lento’, è un’iniziativa che ci permetterà di scoprire itinerari poco conosciuti”. Gli immobili coinvolti nel progetto, ha spiegato, saranno affidati in concessione gratuita (9 + 9 anni) – attraverso bandi di gara pubblicati entro l’estate – “a imprese, cooperative e associazioni, costituite in prevalenza da soggetti fino a quaranta anni” (come previsto dal D.L. Art Bonus e Turismo) oppure in concessione di valorizzazione fino a 50 anni ad operatori che possano sviluppare un progetto turistico dall’elevato potenziale per i territori, in una logica di partenariato pubblico-privato, a beneficio di tutta la collettività. “E’ una possibilità d’investimento per tutti, anche per i giovani”, ha evidenziato il direttore dell’Agenzia del Demanio.

Palumbo (Mibact): Necessario offrire nuovi prodotti come questo

Il progetto, ha spiegato Francesco Palumbo, direttore generale della Direzione Turismo del Mibact, “si inserisce nel piano strategico del turismo; abbiamo la necessità di offrire nuovi prodotti come questo, considerando il sovraffollamento delle principali città d’arte. Quello che è importante è che sia possibile vivere all’italiana, che poi è quello che vogliono i turisti”. L’iniziativa “Cammini e percorsi”, ha dichiarato il Capo di Gabinetto del ministero dei Beni culturali, Giampaolo D’Andrea, “è una manifestazione di grandissimo rilievo. Dobbiamo recuperare i ‘punti di sosta’ all’interno di una strategia di riscoperta e recupero del territorio”. Gli immobili si trovano lungo la Via Appia, la Via Francigena, il Cammino di Francesco e il Cammino di San Benedetto, lungo le ciclovie VEnTO, SOLE e Acqua (Acquedotto Pugliese), e lungo altri itinerari riconosciuti a livello locale.

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