Con 288 voti favorevoli (70 astenuti) l’assemblea della Camera ha approvato il progetto di legge “Iniziative per preservare la memoria di Giacomo Matteotti e di Giuseppe Mazzini”. Il provvedimento passerà ora all’altro ramo del Parlamento per il via libera finale. Si sono astenuti Lega Nord e Movimento 5 Stelle, come annunciato nel corso della seduta da Stefano Borghesi (Ln) e Simone Valente (M5S). Nel corso degli interventi in Aula, Pia Locatelli (Misto) ha sottolineato che questo provvedimento ha “il valore di un risarcimento storico” e rappresenta “soprattutto per le giovani generazioni, uno stimolo alla conoscenza della bella politica, troppo spesso minata e infangata dal populismo e dai movimenti antipartitici, e alla difesa della democrazia, oggi più che mai necessarie”. Questi due personaggi, ha aggiunto Bruno Molea (CI), “ci hanno insegnato ad esaltare la cultura del rispetto delle regole e della libertà, della libertà altrui, senza rinunciare alla moderna evoluzione dalla democrazia”.

“Pensiamo che senza memoria non ci sia futuro”, ha dichiarato Bruno Murgia (Fdi-An) nel corso del suo intervento. “Matteotti ovviamente è diverso da Mazzini: Mazzini fu fondatore risorgimentale dell’Italia; l’altro, socialista, vittima di una assolutamente inaccettabile violenza politica. Ci piace, comunque, poter verificare, come Parlamento o, magari, come Commissione, i programmi e stabilire che questi programmi, che ricordano i personaggi che stiamo esaminando oggi, abbiano sempre assoluto valore scientifico”. Questo provvedimento, ha sottolineato Valentina Vezzali (Sc-Ala), “cade in un periodo difficile per la storia dell’Europa e della nostra democrazia, strattonate dalle derive che, a vario titolo, animano il dibattito e dividono i cittadini, troppo spesso esasperati dalle quotidiane difficoltà. Due profili diversi, ma che hanno avuto il medesimo rigore di fronte all’importanza della questione morale. Per entrambi andava difesa la valenza etica della politica, che consentisse di realizzare una forte solidarietà sociale”.

Serena Pellegrino (Si-Sel) ha espresso il sostegno del suo gruppo per l’impianto di questa legge, “che vede anche il superamento del commissariamento e la ristrutturazione del management della Domus Mazziniana, coinvolgendo le università della città di Pisa; questo è un grandissimo passaggio. Non possiamo, però, non sottolineare che il contributo sia davvero esiguo e auspichiamo davvero, Presidente, che il concetto di invarianza di bilancio venga per sempre abolito per quello che riguarda la ricerca storica, atto indispensabile perché ogni cittadino possa capitalizzare la sua memoria”. La memoria, ha dichiarato Irene Manzi (Pd), “rende più forte la coscienza nazionale, più consapevoli i valori democratici, più profondo il senso di appartenenza alle istituzioni. È questo che oggi vogliamo ricordare in quest’Aula. Lo facciamo approvando questo provvedimento e mi auguro che per tutti i colleghi, anche per coloro che esprimeranno il loro voto di astensione, questo possa rappresentare un passo, un piccolo passo per provare a costruire una memoria condivisa di questo Paese di cui c’è grande e autentico bisogno”.

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