Architetti di fama internazionale insieme a giovani professionisti per diffondere la cultura architettonica e rinnovare la sensibilità nei confronti dell’ambiente, del paesaggio e dei territori a testimonianza del fatto che l’architettura non riguarda solo gli architetti o i costruttori ma, soprattutto, i cittadini. E’ questo “Open, Studi Aperti”, l’iniziativa del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, paesaggisti e Conservatori, che vedrà, il 26 e 27 maggio prossimi, 637 Studi di 84 Province aprirsi, per la prima volta in contemporanea, al pubblico.

Una iniziativa che ha l’obiettivo di avvicinare i cittadini agli architetti, per farne comprendere l’importanza e il ruolo da protagonisti degli interventi nello spazio pubblico e privato, nonché di portatori di positivi valori collettivi in grado di dare un contributo decisivo nel risolvere le questioni sociali, economiche e culturali della nostra società. Avvicinare i cittadini a questi professionisti significa anche condividere la funzione civile e culturale che è propria di ogni trasformazione dello spazio e del territorio oggi tanto più importanti se solo si pensa al bisogno di rigenerazione delle città, soprattutto delle periferie, laddove l’impegno degli architetti italiani non punta solo a contrastarne il degrado ambientale e sociale ma anche a riaffermare i valori della civile convivenza, della solidarietà e della legalità.

“Open Studi Aperti” – spiega Alessandra Ferrari, coordinatrice del Dipartimento Cultura del Consiglio Nazionale degli Architetti – come grande evento nazionale che verrà declinato in tantissime iniziative in ogni città: eventi, dibattiti, presentazioni per la più importante manifestazione diffusa di architettura. Una voce plurale per ribadire che l’architetto è parte fondamentale della vita quotidiana delle comunità, come operatore di tutela e valorizzazione del paesaggio, dei territori, del patrimonio artistico e culturale del Paese”.

Chi ha aderito ad “Open, Studi Aperti”

Tra i quasi 640 Studi che hanno aderito ad Open, Studi Aperti, iniziativa del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, vanno segnalati, tra gli altri, quelli di Renzo Piano, Mario Cucinella, curatore del Padiglione Italia per la 16esima Biennale di Architettura di Venezia, Stefano Boeri, David Chipperfield, TAMassociati, Cino Zucchi.

Ecco di seguito un primo elenco dei maggiori Studi: 5+1AA; Andrea Maffei Architects; Andrea Oliva Architetto; Arup Botticini + Facchinelli – ARW; CZA Cino Zucchi Architetti; David Chipperfield Architects srl; Demogo Studio di Architettura;Fabio Novembre; Fiorenzo Valbonesi; Iotti + Pavarani Architetti; LABICS; Lelli Bandini Luccaroni Architettura LBLA+partners; Lissoni Associati e Lissoni Architettura; MCA – Mario Cuccinella Architecs; One Works; Park Associati; Piuarch; Progetto CMR – Massimo Roj Architects; Renzo Piano Building Workshop; Stefano Boeri Architetti;Studio Albini Associati, Milano; TAMassociati.

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