Si è svolta il 15 maggio una missione di una delegazione della commissione Cultura della Camera a Genova, finalizzata a visitare il Museo di Palazzo Reale e l’Istituto italiano di tecnologia (IIT). La delegazione era composta dai deputati Mara Carocci (Pd), Maria Coscia (Pd), Giorgio Lainati (SC-ALA CLP-MAIE), Maria Grazia Rocchi (Pd) e Simone Valente (M5S). La missione è stata l’occasione anche per un’audizione con la direttrice del Museo di Palazzo Reale, Serena Bertolucci, che ha offerto un ampio quadro sulla collocazione cittadina e sull’attività di Palazzo Reale.

Anzitutto, ha dato conto dell’ampiezza del patrimonio afferente al Palazzo, il quale comprende ben sei numeri civici tra vico Sant’Antonio e via Pré, nonché il complesso di Palazzo Spinola. Il totale dell’organico comprende – escluso il personale del Polo museale – 117 unità di personale, ma a oggi gli effettivi sono solo 65.

Nonostante queste difficoltà, la direzione del Museo si è impegnata in una gestione che comprende anche aspetti di integrazione con le altre autorità cittadine, in particolare prefettura e università. Questo perché parte delle unità ricomprese nel compendio immobiliare gestito era costituito da appartamenti occupati abusivamente. D’intesa con la prefettura, la direzione ha quindi avviato un graduale piano teso a liberare gli spazi e a riassegnarli secondo regole trasparenti agli aventi diritto e a riscuotere con maggiore regolarità il relativo canone.

Sempre in chiave di integrazione con gli attori del governo della città di Genova, la direzione del Museo ha seguito la vicenda della confisca di 104 unità immobiliari, tra appartamenti e bassi, attorno a Palazzo Spinola nei confronti della famiglia ’ndranghetista Canfarotta. La sottrazione di tali beni alla criminalità organizzata sta consentendo, oltre che la bonifica sotto il profilo dell’ordine pubblico, anche la praticabilità dell’assegnazione di tali spazi a nuove imprese culturali e ad atelier.

Nel corso dell’audizione è stato inoltre dato ampio conto della collaborazione del Museo di Palazzo Reale con l’università di Genova e le scuole superiori (sia licei, sia istituti tecnici) della città.

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