E’ partito in commissione Cultura della Camera l’iter sulla proposta di legge riguardante la “promozione, il sostegno e la valorizzazione delle manifestazioni dei cortei in costume, delle rievocazioni e dei giochi storici”. Lo ha ricordato il presidente della commissione Ambiente Ermete Realacci, primo firmatario del provvedimenti, in un post pubblicato su Facebook. “Cortei in costume, rievocazioni e giochi storici sono parte del nostro patrimonio storico‐culturale e sono uno strumento potente di conservazione e valorizzazione di questa ‘ricchezza immateriale’. Favoriscono la coesione delle comunità e rappresentano un mezzo di promozione culturale per città e borghi fuori dalle rotte del turismo di massa. Anche grazie a rievocazioni, giochi e cortei storici, infatti, si può valorizzare quel museo diffuso che è l’Italia”.

“Per queste ragioni a inizio legislatura – aggiunge Realacci – ho presentato la proposta di legge ‘Disposizioni per la promozione, il sostegno e la valorizzazione delle manifestazioni dei cortei in costume, delle rievocazioni e dei giochi storici’ il cui esame inizia oggi nella Commissione Cultura della Camera, presieduta da Flavia Piccoli Nardelli. Un testo sottoscritto da oltre 50 deputati e di cui è relatrice la collega Caterina Pes. Passa anche da manifestazioni e giochi storici quell’intreccio inimitabile di storia, natura e cultura che rende unica l’Italia nel mondo”.

Secondo Realacci “nei giorni in cui si svolgono queste rievocazioni numerosi centri storici minori riescono a farsi scoprire da migliaia di persone, proponendo antiche tradizioni, vecchi mestieri e specialità enogastronomiche del passato garantendone così la memoria. Queste particolari forme di rievocazione storica permettono quindi – evidenzia il presidente della commissione Ambiente di Montecitorio – di creare occupazione, turismo e indotto economico”.

“Si pensi, infatti, che, per ogni manifestazione storica, regata, palio o giostra, si registrano in media circa 24mila presenze. Secondo un’indagine di Federculture e Federazione Italiana Giochi Storici il volume d’affari generato da queste manifestazioni arriva, tra diretto e indiretto, a circa 650 milioni di euro. La proposto di legge a mia prima firma definisce quindi queste manifestazioni storiche, istituisce un albo nazionale dei cortei in costume, delle rievocazioni e dei giochi storici e un fondo per la loro promozione e valorizzazione. Previste infine anche alcune agevolazioni fiscali”, conclude Realacci.

LA PROPOSTA

Più nel dettaglio il provvedimento, presentato per la prima volta il 15 marzo 2013, specifica che “le manifestazioni dei cortei in costume, delle rievocazioni e dei giochi storici costituiscono un’antica e nobile tradizione delle strade e delle piazze italiane” ma soprattutto, come detto, “un valido strumento per la valorizzazione e la conservazione del vasto patrimonio storico-culturale dell’Italia”. Il tasso di autofinanziamento di tali eventi, peraltro, è elevatissimo (60 per cento contro il 39,40 per cento di finanziamento pubblico), ottenuto tramite sponsorizzazioni, vendita di prodotti, di servizi e di biglietti, nonché contributi degli associati.

L’intento della proposta di legge, dunque, è disciplinare le manifestazioni dei cortei in costume, delle rievocazioni e dei giochi storici, non solo come veri e propri eventi culturali, ma anche come strumenti capaci di creare lavoro e sviluppo economico per il Paese. Cinque in totale gli articoli: il primo stabilisce i princìpi generali e definisce la manifestazione dei cortei in costume, delle rievocazioni e dei giochi storici in ossequio agli articoli 9 e 33 della Costituzione.

L’articolo 2 definisce il riparto di competenze tra Stato, regioni ed enti locali, nel rispetto degli articoli 117 e 118 della Costituzione. L’articolo 3 istituisce l’Albo nazionale delle manifestazioni dei cortei in costume, delle rievocazioni e dei giochi storici, disciplinato con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali. L’articolo 4 istituisce il Fondo per la promozione, il sostegno e la valorizzazione delle manifestazioni dei cortei in costume, delle rievocazioni e dei giochi storici.

L’articolo 5, infine, prevede alcune agevolazioni fiscali. In particolare, per quanto riguarda le coperture finanziarie, l’articolo 4 stabilisce che con decreto del ministro dell’Economia, di concerto con il ministro per i Beni culturali, da emanare entro il 30 giugno di ogni anno, “è determinata la percentuale, in misura non superiore al 30 per cento, delle vincite non riscosse del gioco del lotto e delle lotterie nazionali, devoluta al Fondo per la copertura degli oneri derivanti dall’attuazione della presente legge”.

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