Via libera con una prescrizione al provvedimento sull’enoturismo in commissione Cultura del Senato. Il testo proposto dal relatore, il vicepresidente Franco Conte (Ap), è stato votato all’umanità ed evidenzia come unica osservazione quella riguardante “’l’elaborazione del Piano di cui all’articolo 7”, vale a dire il Piano strategico nazionale di promozione dell’enoturismo. Redatto su base triennale dal ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, prevede che le regioni sostengano lo sviluppo dell’enoturismo attraverso attività di studio, ricerca, sperimentazione, formazione professionale e promozione. Ma, osservano appunto i deputati in commissione Cultura, nella sua redazione “dovrebbe essere coinvolto anche il ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, per le parti di competenza”.

Il parere, necessario per l’iter del provvedimento in commissione Agricoltura, ha visto nel frattempo scadere oggi il termine per la presentazione dei subemendamenti. Ne risulta avanzato solo uno da Manuela Granaiola (Articolo 1-Mdp), riguardante la soppressione del comma 2 dell’emendamento 5.100 presentato dal relatore Dario Stefano (Misto) sulla cartellonistica e l’arredo urbano contenuta nell’articolo 5. La proposta di modifica, nello specifico, chiede l’eliminazione della parte in cui si chiede l’esenzione della tassazione per i cartelli identificativi dell’impresa enoturistica in quanto “considerata a tutti gli effetti luogo di destinazione turistica”.

Contenuti correlati:

Enoturismo, al via esame testo in commissione Beni culturali del Senato

One Comment

  1. Pingback: Cultura, la settimana al Senato: il Codice dello spettacolo dopo il parere della Bilancio - AgCult

Rispondi