Aprono al pubblico le Saline Conti Vecchi ad Assemini (CA), riqualificate e valorizzate grazie alla partnership tra Eni e FAI – Fondo Ambiente Italiano. Avviata lo scorso anno, la collaborazione decennale tra le due realtà rappresenta un’esperienza unica di promozione culturale a livello italiano, che coniuga l’attività industriale con la valenza storica e naturalistica di un sito operativo. Per il FAI si tratta della prima esperienza di gestione, narrazione e valorizzazione di un progetto imprenditoriale, storico e innovativo, all’interno di un luogo minerario tuttora produttivo.

Una nuova tipologia di bene, con caratteristiche e potenzialità tali da prefigurare uno sviluppo turistico culturale diverso da quello della costa nord est dell’Isola. Per Eni, proprietaria del bene attraverso la società Ing. Luigi Conti Vecchi – Syndial, la partnership con il FAI è una best practice per la finalità unica del progetto, che ha l’obiettivo di promuovere la valorizzazione culturale e ambientale di un sito in attività da quasi novanta anni.

L’inaugurazione

Il taglio del nastro è arrivato oggi alla presenza del Sottosegretario di Stato al ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Dorina Bianchi, del Presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru, dell’Amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, del Presidente del FAI, Andrea Carandini, e dell’Amministratore delegato di Syndial, Vincenzo Maria Larocca. Il sito di archeologia industriale delle Saline Conti Vecchi, si racconta attraverso allestimenti d’epoca, documenti storici e videoproiezioni alla scoperta delle saline e dell’oro bianco – il sale – della sua storia e della sua produzione, del suo paesaggio e dei suoi protagonisti.

Per la definizione del progetto il FAI si è avvalso della collaborazione di esperti e studiosi locali, ma anche dei lavoratori stessi della salina, quelli storici e quelli attuali. Per raccontare il lato “umano” delle saline, che ospitarono vere e proprie comunità di uomini, donne e bambini che vivevano nel vicino villaggio, sono stati raccolti ricordi e documenti privati di coloro che vi hanno vissuto.

Le Saline

Le Saline Conti Vecchi, costituite nel 1929, dopo aver bonificato lo stagno di Santa Gilla ma entrate in esercizio nel 1931, si estendono su una superficie di 2700 ettari nei Comuni di Assemini, Capoterra e Cagliari. Sono integrate con lo stabilimento industriale Ing. Luigi Conti Vecchi ad Assemini, che è stato oggetto di un importante progetto di riqualificazione industriale. Saline e impianti industriali sono un unicum perfettamente integrato, che svolge la propria attività in una meravigliosa oasi naturalistica.

Il progetto consente di aprire al pubblico e di rendere fruibile e visitabile a tutti, a partire dal 28 maggio 2017 per dieci mesi all’anno, parte del complesso delle storiche saline, attraverso percorsi di visita dedicati, l’organizzazione dei luoghi per l’accoglienza dei visitatori e la dotazione dei servizi necessari e dei sistemi di comunicazione dei contenuti culturali inerenti le specificità del sito. Il progetto di conservazione e valorizzazione interessa tutti gli spazi affidati da Eni al FAI: gli ambienti sono stati riportati alle originarie funzioni, corredati di macchinari, oggetti e arredi storici – restaurati e ripristinati in loco – che permetteranno di toccare con mano come si svolgeva la vita della salina nella prima metà del Novecento, tra uffici, officine e laboratori, in un fervere di attività produttive.

La visita degli edifici consentirà al pubblico di conoscere il luogo che poi visiterà lungo percorsi guidati immersi nella natura, con uno sguardo però costante alla produzione che spicca nel panorama della salina, dominato dalle candide montagne di sale visibili fin da lontano e sullo sfondo dell’orizzonte e del mare.

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