E’ ripreso martedì in commissione Cultura della Camera l’esame di tre proposte di legge abbinate (C. 66 Realacci, C. 3804 Donati e C. 4085 Picchi) sulla promozione, il sostegno e la valorizzazione delle manifestazioni dei cortei in costume, delle rievocazioni e dei giochi storici. L’esame della commissione in sede referente è iniziato il 24 maggio e sono previsti i pareri delle commissioni Affari costituzionali, Bilancio, Finanze, Attività produttive e della Commissione parlamentare per le questioni regionali.

A prendere per prima la parola è stata la relatrice Caterina Pes (Pd), che ha ricordato come la Convenzione Internazionale Unesco per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, definisce come patrimonio culturale immateriale “ampie categorie di beni, tra le quali tradizioni orali, lingue, arti dello spettacolo, consuetudini sociali, eventi rituali e festivi, conoscenze ed abilità artigiane che i gruppi e anche gli individui riconoscono come parte del loro patrimonio culturale”. La stessa Convenzione, ha evidenziato, “affida ad ogni Stato contraente il compito di individuare gli elementi del patrimonio culturale immateriale presente sul suo territorio e di adottare i provvedimenti necessari a garantirne la salvaguardia”.

Illustrando il provvedimento, la relatrice ha evidenziato che l’articolo 4 dispone l’istituzione, presso il Mibact, di un Fondo per la promozione, il sostegno e la valorizzazione delle manifestazioni dei cortei in costume, delle rievocazioni e dei giochi storici. Al Fondo è devoluta, per la copertura degli oneri derivanti dall’attuazione del provvedimento – che non sono quantificati – una quota, non superiore al 30 per cento, delle vincite non riscosse del gioco del lotto e delle lotterie nazionali.

Su questo tema è intervenuta Manuela Ghizzoni (Pd), sottolineando che la legge di bilancio 2017 prevede già l’istituzione, nello stato di previsione del Mibact, di un Fondo per la rievocazione storica, con finalità analoghe a quelle promosse dalla proposta di legge in discussione. Pertanto ha proposto di verificare l’opportunità di istituire un altro Fondo come previsto dall’articolo 4. Nel dettaglio, il comma 627 della legge di bilancio 2017 recita: “Nello stato di previsione del ministero dei Beni culturali è istituito il Fondo nazionale per la rievocazione storica, finalizzato alla promozione di eventi, feste e attività nonché alla valorizzazione dei beni culturali attraverso la rievocazione storica, con una dotazione di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019”. Sulla proposta della Ghizzoni ha convenuto anche la relatrice.

L’esame del testo è stato quindi rinviato ad altra seduta.

La proposta di legge

Più nel dettaglio il provvedimento, presentato per la prima volta il 15 marzo 2013, specifica che “le manifestazioni dei cortei in costume, delle rievocazioni e dei giochi storici costituiscono un’antica e nobile tradizione delle strade e delle piazze italiane” ma soprattutto, come detto, “un valido strumento per la valorizzazione e la conservazione del vasto patrimonio storico-culturale dell’Italia”. Il tasso di autofinanziamento di tali eventi, peraltro, è elevatissimo (60 per cento contro il 39,40 per cento di finanziamento pubblico), ottenuto tramite sponsorizzazioni, vendita di prodotti, di servizi e di biglietti, nonché contributi degli associati.

L’intento della proposta di legge, dunque, è disciplinare le manifestazioni dei cortei in costume, delle rievocazioni e dei giochi storici, non solo come veri e propri eventi culturali, ma anche come strumenti capaci di creare lavoro e sviluppo economico per il Paese. Cinque in totale gli articoli: il primo stabilisce i princìpi generali e definisce la manifestazione dei cortei in costume, delle rievocazioni e dei giochi storici in ossequio agli articoli 9 e 33 della Costituzione.

L’articolo 2 definisce il riparto di competenze tra Stato, regioni ed enti locali, nel rispetto degli articoli 117 e 118 della Costituzione. L’articolo 3 istituisce l’Albo nazionale delle manifestazioni dei cortei in costume, delle rievocazioni e dei giochi storici, disciplinato con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali.

Istituzione di un Fondo presso il Mibact

L’articolo 4 istituisce il Fondo per la promozione, il sostegno e la valorizzazione delle manifestazioni dei cortei in costume, delle rievocazioni e dei giochi storici. Per quanto riguarda le coperture finanziarie, l’articolo 4 stabilisce che con decreto del ministro dell’Economia, di concerto con il ministro per i Beni culturali, da emanare entro il 30 giugno di ogni anno, “è determinata la percentuale, in misura non superiore al 30 per cento, delle vincite non riscosse del gioco del lotto e delle lotterie nazionali, devoluta al Fondo per la copertura degli oneri derivanti dall’attuazione della presente legge”.

Agevolazioni fiscali

L’articolo 5, infine, prevede alcune agevolazioni fiscali: rendere deducibili a fini Irpef le erogazioni liberali in denaro effettuate in favore degli enti gestori delle manifestazioni, nonché delle federazioni a cui essi sono associati, fino all’importo di 2.000 euro. È prevista un’analoga modifica della disciplina Ires, al fine di rendere deducibili le erogazioni liberali, per un ammontare complessivo non superiore a 5.000 euro, ovvero fino a un importo massimo pari al 5 per cento del reddito d’impresa dichiarato.

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