“Il numero chiuso non è la soluzione per città o mete turistiche sovraffollate, come ad esempio Venezia. La soluzione è nelle linee programmatiche del Piano Strategico del Turismo che punta alla diversificazione dell’offerta e alla destagionalizzazione in modo da distribuire le presenze turistiche in maniera più armonica su tutto il territorio. Una città sovraffollata non è sostenibile, è poco vivibile per i suoi abitanti e anche poco fruibile per lo stesso turista. Pertanto concordo con le affermazioni del Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani e posso assicurare che da parte del Governo c’è tutta la volontà a tutelare e valorizzare una città come Venezia”. A dirlo è Dorina Bianchi, sottosegretario al Turismo e deputato di Alternativa Popolare.

“Nell’immediato – aggiunge – si può lavorare sulla regolamentazione degli accessi come è stato fatto a Dubrovnik. Il modello è quello dei musei: Venezia e tutte le città d’arte sono grandi musei a cielo aperto e, dunque, è opportuno regolarne gli accessi una volta raggiunto un certo numero massimo. Il Governo è favorevole al confronto e alla task force per individuare criticità e ragionare su possibili soluzioni. Attualmente abbiamo già un tavolo permanente al Mibact di confronto con Anci e con le categoria dell’offerta turistica. Si potrebbe affrontare in questa sede la questione del sovraffollamento”.

Articoli correlati:

Turismo, Cdp: acquisiti 5 resort per investimento di 92 mln. Bianchi (Mibact): operazione importante

“Cammini e percorsi” la via del Demanio per un turismo lento e consapevole

Turismo, Delrio: Italia merita di essere vissuta “in maniera dolce”

Borghi d’Italia: 21,3 mln di arrivi per quasi 90 mln di presenze nel 2016

Borghi, Bianchi: Un’talia bella e alternativa alle vie classiche del turismo

Rispondi