Consentire al “distretto turistico dell’Appennino umbro marchigiano” di essere pienamente operativo e dare ad alcune aree di quel distretto, “duramente colpite dai fenomeni sismici”, una spinta “importante per progettare un nuovo inizio”. Lo chiedono, con un’interrogazione ai Ministri dei Beni e delle attività culturali e del turismo, dell’Economia e delle finanze e dello Sviluppo economico, i deputati del Movimento 5 Stelle, Patrizia Terzoni, Andrea Cecconi e Donatella Agostinelli. “Il distretto – si legge nell’interrogazione – ha carattere interregionale e vi hanno aderito aziende turistiche che operano nei comuni compresi nel territorio dell’Appennino al confine tra Umbria e Marche, rappresentando esso una cerniera per i territori che si ‘affacciano’ sui due versanti opposti dell’Appennino Umbro- Marchigiano”.

“Attualmente – spiegano i parlamentari pentastellati -, per poter essere pienamente operativo, tale distretto, insieme agli altri costituiti nella regione Marche, ossia il distretto Marca Pesarse, Riviera del Conero e dei colli dell’Infinito, del Fermano, Il Piceno, Marche Sud e Marche Picene, è in attesa dei decreti attuativi al decreto-legge n. 70 del 13 maggio 2011, con i quali dovrebbero essere riconosciuti anche i finanziamenti per i progetti che nel frattempo sono stati predisposti”.

“Alcune aree che rientrano nei distretti sopra elencati sono le stesse che nel 2016 sono state duramente colpite dai fenomeni sismici e proprio la presenza dei distretti potrebbe rappresentare, per quei territori, una spinta importante per progettare un nuovo inizio”. Così i firmatari chiedono “se il Governo sia a conoscenza di quanto esposto in premessa” e “se il Governo non ritenga necessario assumere le iniziative di competenza per consentire ai distretti di divenire operativi e di dare piena applicazione al decreto-legge n. 70 del 2011, prevedendo i finanziamenti per i progetti di sviluppo nei settori turistico e culturale”.

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