Il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, interverrà mercoledì 19 luglio alle 10.30 presso il Comune di Cabras alla firma dell’accordo di valorizzazione sul complesso scultoreo di Mont’e Prama. Saranno presenti il Presidente delle Regione Autonoma della Sardegna Francesco Pigliaru, e il sindaco di Cabras Cristiano Carrus.

Un po’ di storia

La necropoli di Mont’e Prama – si legge nel sito del Museo Archeologico di Cabras – si trova alla base del colle omonimo, a una distanza di circa 2 Km dallo stagno di Cabras, lungo la strada che da San Salvatore conduce a Riola Sardo. La scoperta del sito avvenne casualmente nel marzo del 1974 ad opera di contadini che eseguivano lavori agricoli. Seguirono diversi interventi di scavo e di recupero, tra il 1975 e il 1979, condotti dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici di Cagliari e Oristano e dall’Università degli Studi di Cagliari.

La prima campagna di scavo fu condotta nel 1975 (scavo A. Bedini) e consentì di individuare una decina di sepolture a cista litica quadrangolare e altre a pozzetto circolare, alcune delle quali associate a materiali ceramici nuragici.

Con il secondo intervento, condotto tra il 1977 e il 1979 (scavo C. Tronchetti), vennero individuate altre trenta tombe allineate su un unico filare da sud a nord, più altre tre poste ad est delle precedenti; immediatamente a ridosso delle tombe fu riconosciuto un tratto di strada cerimoniale con lo stesso orientamento. Gli individui sepolti, in posizione seduta o inginocchiata, appartengono ad entrambi i sessi e sono tutti in età adulta. Le tombe scavate con il secondo intervento erano del tutto prive di corredo, ad eccezione di una che ha restituito uno scaraboide egittizzante di incerta attribuzione.

Queste erano ricoperte da un accumulo di materiali scultorei in cui erano compresi 5178 frammenti di statue maschili e di altri elementi scultorei in calcare arenaceo. Tali materiali, recentemente restaurati nel Centro di Conservazione e Restauro di Li Punti (Sassari), sono pertinenti a statue maschili, modelli di nuraghe e betili. Le 28 statue finora identificate, tutte frammentarie, rappresentano 16 pugilatori, 5 arcieri e 5 guerrieri.

L’interrogazione di Pili (Misto): “Allontanare il dirigente della Soprintendenza responsabile del sito”

Nei giorni scorsi il deputato Mauro Pili (Misto) ha presentato un’interrogazione per chiedere a Franceschini di allontanare il dirigente della Soprintendenza del sito dei Giganti di Mont ’e Prama nel Sinis, in Sardegna, “per manifesta incompatibilità con il territorio e la sua storia”. “Dopo le ruspe di Stato nel sito dei Giganti di Mont ’e Prama – scrive Pili – è arrivato il degrado più assoluto”. Si tratta di “un sito straordinariamente importante che sta riscrivendo la storia del Mediterraneo” e che “è lasciato in uno stato d’abbandono senza precedenti”.

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