Arriva in Gazzetta Ufficiale il decreto del presidente del Consiglio dei ministri che regola le modalità di “funzionamento e gestione del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo”, istituito a decorrere da quest’anno (art. 13, della legge 14 novembre 2016, n. 220). Il provvedimento si inquadra nell’ambito del programma di “sostegno, valorizzazione e tutela del settore cinema e audiovisivo” della missione “Tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali e paesaggistici” del Mibact. Il Fondo è destinato,in particolare, alla realizzazione degli interventi in materia di finanziamento e fiscalità nel settore del cinema e dell’audiovisivo. In sostanza si occupa del finanziamento di incentivi fiscali, contributi automatici, contributi selettivi, contributi alle attività e alle iniziative di promozione cinematografica e audiovisiva. Ma anche del finanziamento del Piano straordinario per il potenziamento del circuito delle sale cinematografiche e polifunzionali e del Piano straordinario per la digitalizzazione del patrimonio cinematografico e audiovisivo.

Dotazione del Fondo

Il livello complessivo di finanziamento degli interventi è parametrato annualmente all’undici per cento delle entrate effettivamente incassate dal bilancio dello Stato, registrate nell’anno precedente, e comunque in misura non inferiore a 400 milioni di euro annui, derivanti dal versamento delle imposte ai fini Ires e Iva, nei settori della distribuzione cinematografica di video e di programmi televisivi, proiezione cinematografica, programmazioni e trasmissioni televisive, erogazione di servizi di accesso a internet, telecomunicazioni fisse, telecomunicazioni mobili. Nel 2017 affluiscono al fondo anche le risorse finanziarie disponibili ed esistenti al 1 gennaio 2017 nel Fondo per la produzione, la distribuzione, l’esercizio e le industrie tecniche (contabilità speciale n. 5140, previsto dall’art. 12 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28)

Riparto del Fondo

Il Fondo è ripartito annualmente tra le diverse tipologie di incentivi e contributi previsti con decreto del ministro dei Beni culturali, sentito il Consiglio superiore per il cinema e l’audiovisivo. Il decreto di riparto viene adottato entro il 31 gennaio di ogni anno, fermo restando che l’importo complessivo per i contributi selettivi e per i contributi alle attività e alle iniziative di promozione cinematografica e audiovisiva non può essere inferiore al 15 per cento e superiore al 18 per cento del Fondo medesimo. Per la gestione degli incentivi che riguardano il credito di imposta per le imprese di produzione, distribuzione, post-produzione, potenziamento dell’offerta cinematografica per l’attrazione degli investimenti in Italia, i contributi automatici e quelli selettivi e i contributi alle iniziative di promozione cinematografica e audiovisiva il ministero può avvalersi dell’Istituto Luce Cinecitta’ s.r.l., che svolge tale attività con le proprie risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili.

Gestione del Fondo

Le risorse eventualmente non utilizzate in ciascun anno per gli incentivi fiscali, tenendo conto sia dell’ammontare degli incentivi concessi dal ministero, sia di quelli fruiti dai beneficiari sulla base dei dati forniti dall’Agenzia delle entrate, possono essere destinate al rifinanziamento del Fondo stesso.

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