rendiconto economicoLa Commissione Istruzione e Beni Culturali del Senato ha cominciato l’esame dei disegni di legge n. 2874, recante il rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio 2016, e n. 2875, recante disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni per il 2017. La 7a commissione è chiamata a fornire un parere alle Commissione Bilancio per la parte di sua competenza (Ministero dell’Istruzione università e ricerca e per il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo).

Il relatore Franco Conte ha osservato che, riguardo allo stato di previsione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, lo stato di previsione del Dicastero reca previsioni iniziali di spesa pari a 56.202,5 milioni di euro in conto competenza (di cui 53.759,8 milioni di euro di parte corrente, 2.419,6 milioni di euro in conto capitale e 23 milioni di euro per il rimborso di passività finanziarie) e a 56.477 milioni di euro in conto cassa. Per effetto delle variazioni proposte, le previsioni per il bilancio 2017 si assestano nel modo seguente: il totale delle spese in termini di competenza è pari a 56.895,7 milioni di euro (con incremento di 693,2 milioni di euro) mentre il totale delle spese in termini di cassa ammonta a 57.573 milioni di euro (con incremento di 1.096 milioni di euro).

Sempre con riferimento allo stato di previsione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, Conte ha reso noto che la dotazione di residui passivi (cioè, in linea di massima, delle somme impegnate contabilmente negli esercizi finanziari precedenti, ma che non sono state ancora spese in termini di cassa) – come risulta dal disegno di legge di rendiconto – “è pari a 2.575,1 milioni di euro, così suddivisi: 1.648,9 milioni di euro per spese correnti, 867 milioni di euro per spese in conto capitale ed 59,3 milioni di euro per rimborso di passività finanziarie”.

Riguardo allo stato di previsione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, il relatore ha ricordato che “le previsioni iniziali di spesa erano pari a 2.119,6 milioni di euro in conto competenza (di cui 1.627,6 milioni di euro di parte corrente, 446,4 milioni di euro in conto capitale e 45,6 milioni di euro per il rimborso di passività finanziarie) e a 2.447,8 milioni di euro in conto cassa”. Per effetto delle variazioni proposte, Conte ha illustrato le previsioni assestate: “il totale delle spese in termini di competenza è pari a 2.145,8 milioni di euro (con incremento di 26,3 milioni di euro) mentre il totale delle spese in termini di cassa ammonta a 2.478,7 milioni di euro (con incremento di 30,9 milioni di euro)”. I residui passivi, pari a 786,3 milioni di euro, risultano così suddivisi: “528,6 milioni di euro per spese correnti e 257,7 milioni di euro per spese in conto capitale”.

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