I decreti attuativi della legge di stabilità per il 2016 e i decreti attuativi della nuova “legge cinema”, questi ultimi ancora in via di perfezionamento, “hanno già introdotto e introdurranno misure e procedure maggiormente restrittive, al fine di eliminare, attraverso l’introduzione di un più efficace controllo della spesa e di strumenti di monitoraggio più mirati, le eventuali distorsioni nell’utilizzo” del tax credit esterno. Lo ha sottolineato la sottosegretaria ai Beni culturali, Ilaria Borletti Buitoni, intervenuta in commissione Cultura del Senato per rispondere all’interrogazione di Michela Montevecchi (M5S). La senatrice pentastellata, in particolare, chiedeva informazioni al Mibact in merito alle indiscrezioni dei media su un presunto sistema illegale di finti investimenti che si nasconderebbero dietro il meccanismo del tax credit e sull’esistenza di presunte truffe perpetrate attraverso questo sistema.

La Direzione generale cinema del ministero, ha sottolineato la sottosegretaria, “ha sempre proceduto a verifiche supplementari rispetto a quelle previste” e “nell’arco temporale compreso fra l’anno 2012 e l’anno 2016, le verifiche effettuate e le integrazioni richieste hanno comportato numerose dichiarazioni di inammissibilità e sospensione dei procedimenti e che in 21 casi è stata ritirata la richiesta di avvalersi del beneficio”.

La Borletti Buitoni spiega quindi che i decreti attuativi della legge n. 220 del 2016, di imminente adozione, “oltre a ribadire e adeguare le disposizioni introdotte con i decreti ministeriali del 19 aprile 2017, consentiranno di acquisire anche la documentazione bancaria relativa a tutte le tipologie di crediti d’imposta, oltre che per tutte le tipologie di agevolazione. I medesimi decreti, inoltre, consentiranno alla Direzione generale cinema di acquisire la documentazione contrattuale relativa ai film per i quali ci sia un contributo statale, di qualunque tipologia e importo, e non solo con riferimento al tax credit esterno”.

Inoltre, dal momento che nel corso del biennio 2014-2015 la misura del tax credit esterno aveva registrato un notevole incremento di richieste, “l’Amministrazione si è determinata, da un lato, a modificare i decreti attuativi nel senso di prevedere più incisive misure di monitoraggio, e dall’altro, a mettere in atto procedure di controllo che andavano al di là delle previsioni normative vigenti all’epoca e da ultimo, a seguito di interlocuzioni con l’Amministrazione finanziaria competente, avviate ben prima della trasmissione “Report”, a presentare uno specifico esposto alla Guardia di finanza, con cui sono state segnale alcune situazioni ritenute meritevoli di verifiche e approfondimenti di tipo investigativo e sono stati forniti elementi conoscitivi su oltre duecento posizioni”.

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